Ansia da nome

Avete già scelto il nome? Come lo chiamerete? Sono queste le fatidiche domande di fronte alle quali una coppia in attesa del proprio bambino avverte la pressione di una scelta così importante. Del resto, non potrebbe essere diversamente poiché il nome, oltre ad accompagnare per tutta la vita il nascituro, identifica univocamente la persona e di conseguenza coloro che l’hanno messa al mondo scegliendo come chiamarla. In sintesi, arrivare ad una preferenza in totale serenità è tutt’altro che semplice e in alcuni casi scegliere diventa…un vero e proprio parto!

Ogni nome ha una storia

Ma cosa si nasconde dietro questa scelta? Non è sbagliato affermare che il nome di ognuno di noi ha una vera e propria storia: discussioni, indecisioni, influenze familiari, gusti, pareri personali e via discorrendo. Seguendo la radice tradizionalista si è portati a pensare che la scelta del nome del proprio figlio sia strettamente legata al papà. Specie nelle regioni meridionali, infatti, al nascituro (maschio o femmina che sia) spetta il nome dei nonni paterni. In molti altri casi, l’ispirazione arriva dal nome del Santo patrono: è il caso in cui la fede prevale su tutto e tutti. Secondo il parere autorevole di un noto medico e scrittore italiano Raffaele Morelli, invece, la scelta dovrebbe essere esclusivamente della mamma. Nonostante la notizia abbia fatto storcere il naso ai più, secondo la teoria del luminare – per il bene del bambino – il nome deve essere gradito a colei che per nove lunghi mesi lo porta in grembo. Un fattore che sempre più spesso influisce sulla scelta definitiva di papà e mamma è legato anche all’etimologia del nome. In caso di indecisione, infatti, un significato piuttosto che un altro può spazzare ogni dubbio mettendo tutti d’accordo.

Il consiglio

È evidente, allora, che esistono diverse correnti di pensiero in base alle quali si orienta la scelta dei nomi. Cari papà all’ascolto, se per caso vi starete chiedendo qual è la cosa giusta da fare, ci sentiamo di darvi un consiglio: scegliete sempre un nome che vi piace, che vi emoziona, senza farvi influenzare da fattori esterni (famiglia in primis) e che sia condiviso con la mamma. Tenete magari anche conto del cognome così da avere un abbinamento equilibrato nella lunghezza e piacevole nella musicalità della sua pronuncia. Seguite questa ricetta e non sbaglierete mai!

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