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1° dicembre, giornata mondiale contro l’AIDS: come parlare di sesso a tuo figlio adolescente

AIDS e adolescenti: l’allarme dell’Unicef

Il 1° dicembre è la giornata mondiale contro l’AIDS. Questa ricorrenza, nata nel 1988, ha lo scopo di sensibilizzare costantemente l’opinione pubblica su una delle pandemie più distruttive della storia. Eppure, secondo un rapporto dell’Unicef, ogni due minuti un adolescente nel mondo contrae il virus ed entro il 2030 la mortalità per HIV nei ragazzi di età compresa tra i 10 e 19 anni diminuirà soltanto del 29%. Questi dati evidenziano, caro papà, come ci sia ancora molto da fare per prevenire la diffusione di questo virus tra i più giovani. La soluzione? Offrire loro un’adeguata educazione sessuale, senza pregiudizi o inutili tabù.

Come parlare di sesso ai nostri figli

Siamo sinceri. Parlare di sesso a tuo figlio adolescente non è mai semplice, perché l’argomento suscita qualche imbarazzo anche nel più aperto dei papà. Secondo gli esperti dovresti aspettare che sia lui a farti qualche domanda. L’obiettivo finale infatti è quello di instaurare un dialogo che non trovi il suo epilogo in una mezz’ora di chiacchiere ma che sia un fil rouge capace di accompagnare i tuoi figli per tutta l’adolescenza. E i ragazzi te lo permetteranno soltanto se non si sentiranno prevaricati e messi sotto processo.

Chiarezza e rispetto della privacy

Sii chiaro e onesto. Il sesso è un argomento che non tollera bugie per due motivi: può essere pericoloso e può portare tuo figlio a non fidarsi più di te. Anche se il ragazzo ti pone domande imbarazzanti, tu cerca di rispondere con sincerità, ovviamente adottando un linguaggio consono all’età del tuo adolescente. Il fatto che ti faccia entrare nella sua sfera sessuale non ti autorizza a calpestare la sua privacy. Rispetta i suoi silenzi e i suoi silenzi. Sei un Superpapà, non un diario segreto.

Come posso parlare con mio figlio di sesso sicuro e malattie sessualmente trasmissibili?


A volte pensiamo che discutere di contraccezione con un figlio significhi soltanto aiutarlo a evitare gravidanze indesiderate. In realtà le malattie sessualmente trasmissibili, e non parliamo soltanto di AIDS, sono in netta crescita soprattutto nella fascia d’età che va dai 15 ai 24 anni e alcune sono subdole in quanto non danno nessun sintomo per cui un soggetto, credendosi sano, può contagiare tranquillamente altre persone. Affronta con decisione l’argomento, caro papà, e, se pensi di non essere molto informato, ammettilo tranquillamente e leggete qualcosa insieme. Spiegagli con calma ma con assoluta fermezza che ogni rapporto sessuale non protetto dal profilattico lo espone al rischio di malattie sessualmente trasmissibili.

E tu Superpapà come hai parlato di sesso con i tuoi figli?

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