C'è una cosa che voglio dirti

C’è una cosa che voglio dirti – Luca Tortolini

Tra le letture che hanno riscosso la mia attenzione di papà, vi è un altro testo molto interessante che consiglio a chiunque abbia figli e non solo, in quanto, davvero ricco di spunti. Sono sempre stato un grande sostenitore della letteratura per ragazzi, in quanto la considero una delle più elevate forme di educazione, nonché una valida alternativa ai dispositivi elettronici. Probabilmente sono un boomer, ma credo fortemente che sia del tutto errato l’utilizzo dello smartphone quando si è troppo piccoli.

Trama di “C’è una cosa che voglio dirti”

L’autore Luca Tortolini, grande esperto di romanzi per ragazzi e non solo, nonché vincitore di numerosi premi, con C’è una cosa che voglio dirti, mette a nudo una verità tanto ordinaria quanto a volte ostica, cioè affermare di voler bene a qualcuno. Il legame tra esseri umani, tra genitori e figli, così come tra mamma e papà, tra amici o parenti, è qualcosa di indissolubile e sacro e talora, difficile da esternare. Voler bene ad una persona e non sapere come dimostrarlo, o sentirsi nella difficoltà di non essere compresi. Con questo testo, adatto a tutti i bimbi a partire dai 3 anni di età, l’autore cerca una maniera scanzonata per consigliare come riuscire ad esprimere il più bello dei sentimenti. Lo si può fare con un bacio, un abbraccio, una carezza o con un gesto, un sorriso o con dei piccoli e grandi doni.
C’è una cosa che voglio dirti è un libro che da papà consiglio a tutti perché potrebbe essere il mezzo per arricchire il vocabolario di quelle tre semplici parole tanto importanti: ti voglio bene. Mediante l’ausilio di immagini e termini facilmente comprensibili, l’autore riesce a trasmettere ai lettori la volontà di esprimersi liberamente e di farlo più spesso. In talune occasioni siamo portati a dare per scontato questo sentimento e, di conseguenza, si fa fatica a dimostrarlo, invece, il testo insegna propria la bellezza e la facilità nel poterlo urlare anche a gran voce.

Giudizio globale

I libri rivolti ai ragazzi rappresentano spesso una lettura piacevole anche per gli adulti: una sorta di prova da superare oppure un’occasione preziosa per condividere con i propri figli un’esperienza significativa. Il libro in questione è quasi un piccolo mantra a cui tutti dovremmo ispirarci e, da papà sempre attento e curioso, sono felice di averlo acquistato e di poterlo consigliare.

Riuscire a esprimere amore e affetto verso le persone più importanti è fondamentale, soprattutto in un tempo accelerato come quello che viviamo, in cui siamo costantemente di corsa e rischiamo di trascurare ciò che conta davvero. C’è una cosa che voglio dirti è un testo leggero ma allo stesso tempo profondo: insegna a comunicare anche senza parole, attraverso i gesti, gli sguardi o semplicemente dedicando un po’ più di tempo agli altri.

Siamo di fronte a un’opera intensa, con la quale Luca Tortolini pone l’attenzione su ciò che di più importante esiste al mondo: l’amore verso le persone care e verso il prossimo. Sono convinto che questo libro sia capace di suscitare emozioni forti in tutti i lettori, prima nei bambini ma anche negli adulti.

C’è una cosa che voglio dirti è un libro da regalare e da regalarsi, perché rappresenta una vera occasione di arricchimento personale. Credo che la lettura non possa che fare bene, soprattutto perché a tutti, almeno una volta, è capitato di trovarsi in difficoltà nell’esprimere i propri sentimenti.

I bambini resteranno affascinati dall’ascolto della storia, mentre gli adulti avranno l’opportunità di fermarsi, tornare indietro nel tempo e ricordare quanto possa essere semplice manifestare ciò che proviamo per qualcuno. A volte basta davvero poco: una telefonata in più, invece del solito messaggio veloce e privo di calore.

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