Superpapà vs supercompagno, come conciliare la genitorialità con la vita di coppia

Superpapà vs supercompagno, come conciliare la genitorialità con la vita di coppia

Vita di coppia vs Figli

Una partnership commerciale. Non ti viene in mente altro se non questo termine rubato al’economia per descrivere il tuo rapporto di coppia dopo la nascita dei bambini. La mattina vi alzate per andare a lavorare, uno di voi porta i ragazzi a scuola, l’altro li prende all’uscita per poi portarli all’altro capo della città per fare basket, nuoto o tiro alla fune. Poi seguono in ordine sparso docce, compiti, cena, due chiacchiere e bacio della buonanotte. E voi? Vi trascinate come gli zombie di Thriller a letto, anzi a volte vi fermate direttamente sul divano perché il talamo nuziale è troppo lontano.

Una situazione catastrofica? Io la definirei normale perché vi state impegnando per rendere la vita dei vostri figli educativa, divertente e ricca di opportunità. Le abitudini della coppia cambiano con la nascita di un bambino perché le responsabilità sono maggiori, diverse e perché almeno per i primi tempi il bimbo e le sue necessità hanno la precedenza su tutto. Il problema nasce quando ti concentri troppo sulla genitorialità trascurando la vita di coppia. A lungo andare questo può logorare il rapporto, portando spesso a conflitti insanabili. Bastano però pochi e semplici accorgimenti per conciliare matrimonio e figli.

Ognuno al suo posto


Un famoso psicologo canadese, Yvon Dallaire, ama definire i bambini dei “piccoli tiranni”. Niente di patologico ovviamente, ma questa definizione sottolinea come i genitori siano quotidianamente sottomessi ai limiti imposti loro dai bambini. Limiti naturali per lo più, dettati dal fatto che prendersi cura di un figlio implica un’attenzione continua, a volte estenuante. Secondo il luminare canadese questo non deve impedirti di avere una vita sentimentale ricca e appagante. Si tratta di riequilibrare le tue finalità non considerando il bambino e la sua felicità l’unico obiettivo della tua vita. Cambiando l’ordine dei pensieri non soltanto farai un favore alla tua coppia ma anche a tuo figlio, che non si sentirà stretto dalla morsa delle aspettative che hai riversato su di lui.

Un nuovo equilibrio

Ogni tanto ti perdi nei ricordi delle vostre spaghettate a mezzanotte, delle uscite in giro per locali o dei viaggi improvvisati con due vestiti buttati in valigia. La cattiva notizia è che quei tempi non torneranno più. La buona è che ci saranno altri momenti, diversi ma ugualmente appaganti. Rimpiangere i bei vecchi tempi non ti porterà a nulla, anzi non farà altro che ritardare il momento in cui tu e la tua compagna inizierete a cercare un nuovo equilibrio. La chiave del successo è tutta qui. Devi accettare il cambiamento dei ritmi, delle abitudini e delle priorità. In questo modo sarà più semplice ritrovarsi e scoprirsi piacevolmente diversi.

Un tempo per tutto


Se stai con i tuoi figli, devi starci al meglio delle tue possibilità. Se stai con la tua compagna altrettanto. Ti sembra un luogo comune? In realtà queste affermazioni non fanno altro che sottolineare un aspetto spesso trascurato: regala e regalati del tempo di qualità. I tuoi figli non ne hanno mai abbastanza della tua presenza, è normale. Eppure hanno bisogno anche dei loro spazi…e anche tu! Parlare serenamente con loro e affermare questa necessità non può che far bene a entrambi. I ragazzi inizieranno a comprendere il valore dei momenti passati con se stessi e tu potrai recuperare uno spazio da dividere con la tua compagna. Raccontarsi la giornata, fare delle domande sul quotidiano del nostro partner ci permette di stabilire e ritrovare quell’intima connessione che sembra essersi dileguata in sala parto!

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