Sogni rincorsi

“Un sogno non è quello che si vede quando si dorme. È quello che ti impedisce di addormentarti”. La frase di Abdul Kalam, famoso presidente indiano, rivela l’esatta emozione nascosta dentro la parola sogno. È un tarlo che ti tiene sveglio, che dà senso e impronta alle tue giornate, è quel quid che fa la differenza tra la tua fame di vita e quella sottile rassegnazione che a volte vedi nei tuoi coetanei. Volevi fare l’astronauta e ti perdevi con il naso tra le stelle, volevi fare il calciatore e dormivi con il tuo pallone accanto. E adesso? Dove sono finiti i tuoi sogni? Ti tengono ancora sveglio oppure sono nascosti in quel famoso cassetto?

Sogno quindi cresco

Timidi, sfrontati, sicuri, teneri: ogni bambino ha una personalità diversa dai propri fratelli, dagli amici. Eppure c’è un elemento, una cosa che tutti hanno in comune: il sogno. Da grande faranno i medici, i veterinari, le stelle del basket, le ballerine piuttosto che le maestre. Kundera dice che sognare è uno dei bisogni più profondi dell’uomo. E tuo figlio lo sa bene. Ci crede, spera, si impegna, si mette davanti allo specchio e immagina. Si allena a diventare quello che vuole essere nella vita, si allena a diventare felice. Sogno quindi cresco. Ma tu sei capace di aiutarli a coltivare questa dimensione onirica?

I genitori e il sogno

Il tuo compito è quello di incoraggiare tuo figlio a percorerre strade inusuali, bizzare, a volte difficili ma comunque emozionanti. Sei il suo coach, l’allenatore fidato che deve prepararlo mentalmente a diventare straordinario, nella misura in cui lo sono i suoi sogni. Potresti pensare che i suoi obiettivi non sono realistici ma non sei tu che lo pensi, è l’adulto negativo che ogni tanto viene a trascorrere un week-end nel tuo cuore. Devi credere in lui, sei la sua radice, la rampa di lancio che lo porterà a volare in alto.

Voliamo insieme?

Mostra il tuo supporto

Il tuo supporto è una bussola emotiva che regala loro l’esatta direzione dopo ogni caduta. Ne hanno bisogno emotivamente perché si preoccupano di quello che pensi. Sei il loro SuperPapà, il Supereroe al quale vorrebbero tanto assomigliare. Tutto è possibile e qualsiasi ostacolo facilmente superabile se sei dalla loro parte. Ma attenzione, questo non vuol dire inondarli di consigli non richiesti e di pressioni, ma semplicemente accoglierli e sostenerli, soprattutto quando le curve iniziano a far paura.

Il buon esempio


Da quanto tempo non sogni? L’età, le paure ancestrali, la quotidianità ti hanno congelato i desideri. Volare insieme a tuo figlio è l’occasione giusta per rispolverare quel pallone lasciato in cantina. I bambini apprendono ciò che vedono e tu devi dare il buon esempio. Recupera la tua dimensione onirica. Regala a piene mani entusiasmo e prospettive.

Sogna e pianifica

Un buon piano d’azione, ecco quello che ci vuole! Dai voce ai suoi sogni con la potenza dell’inchiostro, metti nero su bianco il suo obiettivo e aiutalo a capire che un desiderio si nutre di responsabilità ben precise e di azioni mirate. La pianificazione aiuta la dimensione onirica a diventare tangibile e permette di mantenere il focus sull’obiettivo.

Pazienza e fiducia

I grandi sogni richiedono tempo e questo aspetto, in un’epoca in cui tutto corre veloce, sembra un controsenso. Eppure è il valore nascosto di ogni grande obiettivo e quello che tu puoi insegnare a tuo figlio. Il traguardo è emozionante ma lo è ancora di più la pazienza nell’affontare il viaggio e l’incrollabile fiducia che, con te al loro fianco, tutto è possibile.

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Silvio Petta

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