Nonno e nipote sono una squadra perfetta, affiatata e vincente.

Ci siamo mai chiesti perché ai nostri figli piace tanto stare insieme ai nonni?

Il nonno è paziente, affettuoso, sa che il suo tempo è prezioso e vuole impegnarlo nel miglior modo possibile. Non si fa prendere dalla frenesia dei tempi moderni, non deve correre al lavoro, non ha più nulla da dover dimostrare a nessuno se non il bene che vuole a suo nipote.

Il nonno è una fonte inesauribile di saggezza, di storie fantastiche vissute in prima persona.

Giochi e divertimenti di tempi passati

Le storie del nonno raccontano di giochi semplici, spesso costruiti con materiali di riciclo. Pensiamo alle bambole di pezza, agli aquiloni, agli zufoli.

Il gioco iniziava dalla progettazione, dal reperimento degli strumenti utili alla costruzione, dalla realizzazione ed infine dal gioco vero e proprio.

Immaginate lo stupore di un bambino quando scopre dai racconti del nonno, che per avere un giocattolo non è necessario andare in negozio a comprarlo ma bastano un po’ di creatività e di ingegno.

I bambini vengono catapultati in un mondo fantastico fatto di avventure, che sa di buono.

Niente social per contattare gli altri, se volevi giocare con qualcuno andavi semplicemente a bussare alla sua porta.

Il nonno racconta che con i suoi amici giocava in strada, nei campi, all’aria aperta, bastava un pallone e il gioco finiva al tramonto.

Niente videogiochi, il nonno e i suoi amici la guerra la facevano giocando a Cowboy e Indiani.

Storie di vita vissuta

Il nonno racconta di quando per telefonare non doveva toccare i numeri sullo schermo di uno smartphone, ma infilare il dito nei “buchini” della rotella.

Racconta di quando la spesa si faceva al mercato o in piccole botteghe di quartiere perché i supermercati ancora non esistevano, di quando la cioccolata si comprava dal salumiere che tagliava delle fette dal lingotto (era chiamato così perché la cioccolata era avvolta da una carta dorata e aveva proprio la forma di un lingotto).

Il nonno racconta che la mattina a scuola andava a piedi, sia che ci fosse il sole, che la pioggia, che la neve. Si alzava presto, si incontrava con i suoi compagni lungo la strada e tutti insieme arrivavano a scuola.

Il nonno racconta storie di una vita semplice, più semplice di quella dei nostri figli. Storie in cui era sufficiente poco per essere felici, storie che narrano di pazienza e sacrifici per ottenere ciò che si desiderava e grandi soddisfazioni al raggiungimento della meta. Sono storie diverse da quello che i bambini di oggi vivono ed è per questo che si incantano ad ascoltare il nonno che parla.

“Nonno mi racconti di quella volta che…”

“Ma te l’ho già raccontato!”

“Non fa nulla nonno, racconta di nuovo!”

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