Siamo “animali sociali”, abbiamo bisogno di vivere in branco e di costruire relazioni solide con i nostri simili.

Il desiderio di stare insieme agli altri è un istinto innato, pensiamo alla ricerca di contatto fisico di un neonato o alla “paura” di rimanere solo tipica di ogni bambino. Anche da adulti a volte soffriamo di solitudine quando non abbiamo sufficienti e soddisfacenti relazioni sociali.

Nonostante sia innata la voglia di appartenenza ad un gruppo, non è innata la capacità di farne parte.

Lo sviluppo socio-relazionale

Lo sviluppo socio-relazionale del bambino è l’insieme dei cambiamenti che caratterizzano le modalità di relazionarsi con gli altri. Dipendono dallo sviluppo di funzioni cognitive (ad es. il linguaggio,  l’attenzione, l’emozione condivisa, la memoria), dall’esperienza e dall’ambiente che lo circonda.

Il bambino crescendo acquisisce prima la fiducia negli altri, da cui inizialmente dipende in maniera assoluta, poi aumentano le sue autonomie fino al raggiungimento della capacità di iniziativa.

E’ nell’età di passaggio dalla scuola d’infanzia alla scuola primaria che il bambino ha acquisito competenze e abilità relazionali necessarie a far parte di un gruppo di pari. 

Aiutiamolo ad imparare

Spetta a noi genitori accompagnare e sostenere il bambino in questo percorso di crescita, perché aiutandolo ad imparare che “l’unione fa la forza” gli stiamo insegnando ad essere un adulto di “successo”.

E’ il lavoro di squadra e la collaborazione che fa accadere cose meravigliose, a scuola, nel tempo libero, nel lavoro e via dicendo.

Ma cosa possiamo fare praticamente?

Diamo il buon esempio

Sembra un luogo comune, ma in questo caso, nessun luogo comune è più azzeccato.

Se saremo empatici nei confronti degli altri nostro figlio imparerà ad esserlo. L’altro non verrà visto come un estraneo che ispira indifferenza, ma un individuo da cui poter imparare e a cui insegnare, da aiutare e dal quale poter riceve aiuto, in poche parole un arricchimento.

Sport di squadra

L’attività sportiva è sicuramente un’ottima palestra di vita. Facendo sport di squadra il nostro bambino imparerà l’importanza della cooperazione per raggiungere risultati positivi.

Lo sport insegna che insieme si può vincere perché tutti hanno giocato per il bene della squadra e che si può anche perdere ma, in compagnia, le delusioni si affrontano meglio.

Raccontami una storia

Uno strumento potentissimo di insegnamento sono le favole. Raccontiamo storie con una morale e interagiamo direttamente con il bambino facendogli domande o esempi pratici o comunque coinvolgendolo nella narrazione. Il bambino si sentirà tirato in causa e interiorizzerà meglio un concetto che in altre modalità potrebbe sembrare troppo astratto.

Educhiamolo alla socialità

Invitiamo spesso i suoi amici a casa, organizziamo giochi e merende. Facciamogli capire praticamente che con gli altri la noia non esiste, che il pomeriggio trascorre velocemente e in maniera divertente.

Il gioco in gruppo insegna regole e cooperazione, che è ben diverso dal dire sempre “sì” o dal cercare di convincere gli altri della propria opinione. Cooperare significa ascoltare e dire la propria opinione con modi gentili per trovare una soluzione che sia condivisa.

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