Il ruolo del Superpapà negli ultimi tempi

La figura di noi papà negli ultimi anni è davvero cambiata, siamo sempre più coinvolti nella vita e nella quotidianità dei nostri figli, sin dalla loro nascita. Se fino a qualche anno fa erano le madri a cambiare i pannolini, ad accompagnare i bambini a scuola, a gestire le loro attività extra scolastiche e i loro hobby, adesso ci siamo anche noi. Non più solo lavoratori, ma anche Superpapà.

E se il Superpapà è un calciatore?

Quello del calciatore è un mestiere che – alle origini – poco si sposava con il concetto tradizionale di famiglia. Trasferte continue, feste mondane, sessioni di allenamento intensivo, notorietà ed esaltazione degli ego. Adesso per fortuna non è più così, anzi per un calciatore – che sia delle categorie inferiori o di Serie A – essere un papà è un motivo di vanto, non più un errore di gioventù.

Esempi famosi di Calciatori e Superpapà

L’esempio più in vista degli ultimi anni è quello del Capitano per antonomasia: Francesco Totti. Lo stendardo della città di Roma, prima che dell’AS Roma Calcio, è sposato da 14 anni con la showgirl Ilary Blasi, ed è papà di tre figli, Cristian, Chanel ed Isabel. Presenza fissa sua moglie al suo fianco in ogni manifestazione pubblica che lo vede coinvolto, e sempre sulla sua bocca in ogni intervista o ospitata TV. Il progetto familiare del Capitano è esemplare. Accompagna Christian agli allenamenti e Chanel a danza, ammette di non aiutarli nei compiti a casa, ruolo delegato alla moglie, ma è presente in ogni loro attività. Oltremanica un’altra famiglia – Totti è quella costituita dal calciatore e sex symbol David Beckham, sposato con l’ex Spice Girl Victoria Adams, genitori di quattro figli.

E se il figlio vuole seguire le orme di papà?

Non sono rari i casi dei figli d’arte talentuosi come i propri papà. Abbiamo accennato agli allenamenti di Christian Totti, attualmente militante nelle fila della Primavera dell’AS Roma, ma la storia ci riporta alla mente un altro Christian, Maldini, figlio di Paolo; c’è Sandro Mazzola, figlio di Valentino.

Il gioco del calcio nello sviluppo psicofisico dei nostri bambini

Il calcio è un gioco che si inizia da bambini per divertimento e che può diventare anche una passione così forte da accompagnare il bambino per una vita intera. Il suo esercizio è una pratica sana per il fisico di nostro figlio che si abituerà sin da piccolo alla quotidiana attività fisica, che gli sarà d’aiuto nella prevenzione di obesità e malattie cardiovascolari. Psicologicamente è uno sport di gruppo e in quanto tale educa al valore della condivisione, del rispetto dell’avversario e dell’amicizia. Occhio solo ad assicurarsi che al bambino piaccia davvero e non lo faccia per imitare il mito del suo Superpapà e richiamare la sua attenzione così.

Post simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.