Agosto volge al termine e anche per noi, padri separati, è giunta l’ora di tornare alla realtà.

Decorse le due settimane istituzionali in compagnia dei figli si fa pressante l’obbligo di riaccompagnarli a casa perché l’inizio delle lezioni è alle porte e il tempo con loro è terminato.

Il ritorno alla routine ci proietta nella stagione fredda ma il bello è che questa volta non è colpa del cambiamento climatico.

Per la restante parte dell’anno, salvo casi eccezionali, avremo la fortuna di vivere la nostra famiglia a week end alterni e per alcune ore durante la settimana.

Sono in pochi a saperlo ma è proprio così che in Italia trova applicazione l’affidamento congiunto.

A discapito dell’aggettivo che identifica l’istituto la realtà è che la routine del rientro sarà complicata e costellata da continui compromessi.

Uno o al massimo due frettolose colazioni infrasettimanali da abbinarsi a una corsa in mezzo al traffico per arrivare puntuali a scuola.

Week end che terminano la domenica sera entro le 21 che offrono una frequentazione “a blocchi” amplificando il tono del grigiore che porta con sé l’arrivo dell’autunno.

Ricomincia la corsa a ostacoli ma noi, nonostante le difficoltà, abbiamo deciso di esserci.

Sarò in grado di essere un buon padre?

Come spiegherò al mio capo con la famiglia perfetta che sono più presente di lui alle recite, eventi e incontri di classe?

Riuscirò a trovare i soldi per le spese extra per l’apparecchio di mio figlio?

Le preoccupazioni sono sempre le stesse.

Il ritorno a scuola è un momento delicato e per tutti; riprende una ritualità fatta di incastri tra casa di mamma e di papà.

Come fare per vivere al meglio il rientro?

Come prima cosa insistere per essere  inseriti nella chat di classe.

Per molti le chat di WhatsApp sono una ‘rottura’ per noi genitori separati un ottimo modo per integrarci e vivere ciò che resta della nostra famiglia.

Sarà un piacere scoprire che i libri di testo sono arrivati, che il calendario scolastico è disponibile on line, che presto inizieranno le feste di compleanno.

La tecnologia ancora una volta ci viene in aiuto e se l’ex dovesse invitarvi a utilizzare una piattaforma on line per la comunicazione tra divorziati accettate subito !

Un genitore separato sa bene che ogni momento è prezioso per contribuire al benessere del minore.

E’ importante esserci il primo giorno di scuola, ai colloqui con i professori e con le maestre, agli eventi mondani della classe.

La presenza di entrambi i genitori, se possibile sereni è rilassati, è fondamentale.

Un messaggio d’amore che sarà apprezzato.

A vederla dal di fuori la famiglia ricostituita per il Back to School potrebbe rappresentarsi come fatto naturale.

In realtà quell’incontro, quel dialogare cortese, quello scambio di sorrisi sono il frutto di un’ elaborazione alla quale i genitori sono giunti dopo un enorme lavoro interiore.

Sono tanti i papà che subiscono angherie di ogni tipo dalle loro ex così come migliaia le donne che ogni giorno rincorrono ex compagni senza scrupoli eternamente concentrati su se stessi.

I figli crescono e presto saranno loro ad emettere un perentorio giudizio.

Il Back to School è un momento importante così come lo é per un figlio avere un papà e una mamma che presenziano assieme all’evento.

I messaggi positivi sono carburante prezioso per  la vita di ogni essere umano e mentre Greta Thumberg arriva a New York in barca a vela e un Governo ormai dimenticato perde l’occasione di riformare il diritto di famiglia in Italia a noi non resta che concentrarci sull’unica vera fede meritevole di essere supportata: la divulgazione di una nuova e ampia cultura di bigenitorialità nella nostra nazione.

Tiziano Ferro in “ Buona (Cattiva) Sorte” canta:

“Hai gli occhi di tuo padre, La bocca di tua madre Sul tuo viso loro due stanno ancora insieme”

La traccia musicale perfetta per un Back to School forse un po’ troppo idealizzato dove i veri protagonisti sono i figli dei genitori separati che ancora una volta beneficiano di comportamenti positivi volti a scordare l’ascia di guerra per Amore.

Mi chiamo Alfonso Negri e sono il papà di Camilla.



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