Padri, figli e..babywearing

Favorisce l’allattamento, allontana la depressione post-partum e facilita la vita di tutti i giorni. È il babywearing che tradotto letteralmente vuol dire più o meno “indossare un bambino”. In pratica si tratta di portare il bimbo avvolgendolo al tuo corpo grazie all’ausilio di marsupi, fasce rigide o elastiche. Questa pratica, sconosciuta fino a qualche decennio fa in Italia, sta diventando una vera e propria tendenza che interessa non soltanto le mamme ma anche i papà.

Il babywearing infatti è uno dei modi più naturali e delicati per favorire il rapporto tra padre e neonato. Puoi approfittare di ogni attimo libero per portare con te il pargolo: in metro, a una mostra d’arte, mentre guardi la televisione o semplicemente per schiacciare un pisolino pelle contro pelle. Ma come si fa a scegliere il supporto più adatto al tuo bambino?

Primo step: fatti due domande

Prima di comprare il supporto per il tuo bimbo, devi farti qualche domanda, necessaria per capire qual è il modello che fa al caso tuo. Quanto vuoi spendere? Il supporto servirà soltanto a te e tua moglie oppure ci saranno altri “caregiver” per dirla all’americana? È importante sapere anche per quanto tempo hai intenzione di utilizzarlo e se vuoi acquistare un solo modello che ti servirà fino ai 3 anni oppure diversificarli in base agli step di crescita di tuo figlio.

Secondo step: i supporti e le loro caratteristiche

In commercio esistono 4 tipi di supporti per il babywearing: fascia rigida, fascia elastica, marsupio ergonomico e Mei Tai.

Fascia elastica

Parola d’ordine: jersey, anzi doppio jersey. Diffida di tutti i tessuti sintetici perché il rischio è che la riuscita sia pessima e che tu debba passare intere mattinate a cercare di “srotolare” i bordi. Inoltre questo tessuto è l’unico che ti assicura un supporto sicuro al bambino…almeno fino ai 6/7 kg. Questo tipo di fascia è generalmente lunga sui 5,20 metri perché, per sostenere il neonato in tutta sicurezza, servono 3 strati di tessuto. Ideale per i bimbi prematuri, ha un piccolo svantaggio in quanto d’estate, vista la sua avvolgenza, fa sudare parecchio!

Fascia rigida o “tessuta”


Questa terminologia in realtà non le rende giustizia perché è un supporto morbidissimo. Larga almeno 80 centimetri e lunga fino a 4 metri, la fascia rigida è concepita per accompagnarti per tutto il percorso di babywearing perché si adatta con facilità alla crescita del bimbo. Ti permette infatti di distribuire il peso del piccolo in modo equo su tutto il corpo e puoi portarla anche sulla schiena. È realizzata in vari tessuti anche se ti consiglio di sceglierla in cotone o al limite in canapa, più semplici da lavare e asciugare. La fascia rigida è venduta a taglie, quindi è la soluzione ideale se il babywearing è condiviso tra più persone.

Mei Tai


Questo tipo di supporto consiste in un rettangolo di tessuto che forma la seduta corredato da bande o bretelle che si incrociano dietro la tua schiena e si legano sotto il sederino del bimbo. Puoi usarlo a partire dai 3 mesi d’età ed è la soluzione ideale per chi preferisce un supporto pronto e semplice da utilizzare. Anche in questo caso fai attenzione al tessuto perché deve essere di ottima qualità. Il vantaggio del Mei Tai? È un supporto semi-strutturato ovvero ha una struttura di base che è già impostata, quindi più facile da utilizzare. Inoltre il Mei Tai ti permette di regolare l’aderenza del bimbo al tuo corpo semplicemente tirando le bande senza bisogno di disfare tutto.

Marsupio ergonomico


Partiamo dal grande vantaggio di questo supporto. È la soluzione ideale da adottare in estate perché la fascia e la sua massima aderenza al corpo possono far sudare sia te che il bambino. Il marsupio invece è meno avvolgente ma è senza dubbio più fresco per bimbi e genitori. Prima di acquistarlo controlla che sia ampio e con lo schienale imbottito. Fai attenzione anche alla seduta perché la gambine devono assumere la classica posizione a M, quindi il supporto deve andare da un ginocchio all’altro. Lo puoi utilizzare dai 5 mesi d’età e si adatta facilmente a qualsiasi corporatura grazie alle bretelle.

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Silvio Petta

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