La performance perfetta

Cosa hanno in comune la lampadina di Edison, la saccarina di Fahleberg o la penicillina di Fleming? Sono nate da errori, da sbagli clamorosi che hanno cambiato il destino dell’umanità. Errare humanum est, dicevano i Romani. Se fa parte della natura umana quindi perché non permetti a tuo figlio di esplorare i sentieri misteriosi dello sbaglio? Il problema è che viviamo in un società che pretende la performance perfetta in ogni campo, dalla scuola, al tempo libero fino ai rapporti interpersonali. L’errore è vissuto come una sconfitta e, a volte, una vergogna. Ma se non fosse proprio così?

L’importanza di sbagliare

Imparare dai propri errori è una parte fondamentale nell’apprendimento psico-cognitivo dei bambini e degli adolescenti. Il problema è che noi genitori dimentichiamo spesso che gli errori sono inevitabili ma fondamentali per crescere. Pensa a quando tuo figlio ha iniziato a muovere i primi passi. Caduta dopo caduta ha imparato a stare in piedi, a evitare gli ostacoli e ha capito come cadere per evitare di farsi troppo male. Il valore dell’errore è proprio questo perché ci insegna a fare le cose in modo diverso, a cercare nuove soluzioni e a sperimentare la più bella e sana delle competizioni, quella con noi stessi.

Vincere o imparare

Quante volte hai pensato che in una sfida o si vince o si perde? In realtà le cose non stanno proprio così perché la frase andrebbe corretta in questo modo: o si vince o si impara perché l’errore non deve mai rimanere fine a se stesso. E tu sei l’unico che può aiutare tuo figlio a compiere due grandi passi: sperimentare il valore dello sbaglio e non rimanere ancorato all’errore ma progredire, spingendolo ad accettare le sue défaillance.

Dieci modi per aiutare tuo figlio a imparare dagli errori

1) Spiegagli che non pretendi la perfezione

2) Fagli sapere che il tuo affetto è incondizionato e che non può essere minato da nessun errore

3) Raccontagli dei tuoi errori. Un Superpapà è un genitore che non solo sbaglia e impara, ma lo ammette con semplicità

4) Non salvarlo dagli errori ma sii pronto a curargli le ferite

5) Incoraggialo ad assumersi le sue responsabilità, senza dare la colpa agli altri

6) Non ti arrabbiare di fronte a uno sbaglio ma incoraggia sempre il dialogo e la discussione

7) Gli errori non sono retroattivi. Non rinfacciare mai gli sbagli commessi nel passato (e questo vale anche per il rapporto di coppia!)

8) Aiutalo a cercare sempre il lato positivo dell’errore e a trovare il modo per superarlo

9) Fidati di tuo figlio, sta facendo del suo meglio per crescere bene

10) Non proteggerlo eccessivamente dagli errori perché ne ostacolerai la crescita rendendolo irresponsabile.

Imparare dai propri fallimenti non è semplice e per farlo ogni ragazzo ha bisogno di incoraggiamenti e parole positive da parte della famiglia o della scuola perché sbagliando si impara, e non è un luogo comune.
Del resto lo diceva anche George Bernard Shaw :
“Il successo non consiste nel non commettere errori, ma nel non ripeterli una seconda volta”.

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Silvio Petta

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