Non sono un mammo, la campagna social dei papà
non sono un mamo

Non sono un mammo, la campagna social dei papà

Mamma e papà

L’essere genitori! Cosa c’è di più gratificante per due persone che si amano e mettono al mondo un figlio?! Una condizione che richiede tanto amore, pazienza, buona volontà e tanto tempo a disposizione, soprattutto nei primi momenti di vita del nascituro.
Proveniamo da un sistema patriarcale dove è la mamma che deve prendersi cura in misura maggiore del pargolo. Negli ultimi anni i papà hanno preso coscienza dell’importanza del loro ruolo educativo e hanno ben compreso l’importanza di trascorrere più tempo di qualità con i propri figli. Su Superpapà diffondiamo costantemente l’amore paterno e coinvolgiamo sempre più papà nel nostro progetto di rivalutazione della figura paterna.
Negli ultimi anni tanti papà hanno aperto un profilo Instagram per raccontare, chi in un modo e chi in un altro, le esperienze quotidiane alle prese con i figli.
Nonostante questo cambiamento in atto ogni tanto leggiamo che c’è ancora ha una visione distorta della realtà e vede in un uomo che si prende cura del proprio figlio un “mammo”, una sorta di figura mitologica metà uomo metà mamma.
Oppure prendiamo atto che un’importante azienda di acque minerali pubblicizzi una linea pensata per i bambini in modo che “le mamme siano più tranquille”; lo slogan è proprio “mamme tranquille, bimbi felici”, come se i papà non si fossero mai alzati di notte a portare un bicchiere d’acqua ai propri figli, assurdo! A me capitava sempre avendo il sonno leggero!

La risposta dei papà

È di alcuni giorni la notizia che la nota showgirl Belen Rodriguez sia ritornata al lavoro. Niente di eclatante, se non fosse per il fatto che alcune testate giornalistiche hanno riportato la questione in altri termini.
“Belen torna al lavoro e il compagno Antonino fa il mammo”. Una narrazione davvero errata che irrita la sensibilità e la dignità di tutti i genitori.
Come mai prestigiose redazioni giornalistiche definiscono “mammo” un padre che si prende cura amorevolmente del proprio bambino?.
Cosa c’è di sbagliato? Questo episodio, che è solo l’ultimo di un’infinita serie di situazioni simili, ha scatenato l’indignazione di tanti uomini, e non solo,  tanto che in pochi minuti gli account social di Superpapà e di Guida Senza Patente, capeggiati dai papà blogger Silvio Petta e Daniele Marzano, hanno lanciato in rete la campagna #nonsonounmammo.

La campagna sui social

Con il lancio di questa campagna social gli utenti e i followers sono stati invitati a dire la propria, anche attraverso testimonianze, circa l’importanza del ruolo di entrambi i genitori. Le parole sono importanti! Le definizioni errate sono il frutto di una percezione antica, obsoleta, superata. Un papà che decide liberamente di trascorrere il suo tempo con il proprio bambino sta semplicemente svolgendo il suo dovere. Non vi è una regola secondo la quale è solo la mamma a doverlo fare.
Nel 2009 l’Unione Europea ha introdotto una direttiva sul congedo parentale, che comprendeva anche quello di paternità, pertanto il genitore è anche tutelato dalla legge.
Nel caso in cui, la mamma, per sua scelta, deve ritornare al suo lavoro prima del padre, è giusto che sia lui a prendersi cura del nascituro, perché possiede tutti i requisiti per poterlo fare.
Si rende necessaria una sorta di rieducazione, atta a far comprendere a chi è relegato in una mentalità distorta, quanto i ruoli di padre e madre siano importanti alla stessa stregua.

L’importanza dei ruoli

Definire mammo un papà significa affermare che non si trova al suo posto e non c’è niente di più sbagliato.
In un periodo storico particolare e complicato come quello del Covid, è chiaro che le abitudini siano stati stravolti. Lo smart working è diventata la nuova frontiera del lavoro ed è normale che gli uomini e le donne si sono ritrovati ad affrontare un diverso sistema di gestione del tempo.
L’aver trascorso parecchie ore in casa, ha reso gli uomini più consapevoli rispetto alle mansioni e agli oneri delle mamme e, trascorrendo più tempo con i loro bambini, sono riusciti ad apprezzarne maggiormente i benefici.
Un figlio è di entrambi i genitori e per quanto sia fuori discussione l’importanza fondamentale della mamma, è chiaro anche che il padre non è solo colui che provvede economicamente al sostegno della famiglia, ma una figura fondamentale nella crescita del bambino.
Mammo è un modo errato di etichettare un uomo che svolge il suo normale ruolo di padre e dopo anni di proteste e lotte per ottenere la parità di genere, è qualcosa che ci fa tornare indietro di secoli.
Dare il biberon, cambiare il pannolino, cullarlo, giocare con il proprio bambino, effettuare i lavori domestici, sono azioni normali sia per la madre che per il padre. L’uomo non deve sentirsi sminuito qualora si presentasse la necessità di adempiere a compiti di ordinaria quotidianità, perché fanno parte dell’essere genitore. La mamma rientra al lavoro prima del papà, bene c’è il padre, al contrario è il papà a dover riprendere le sue mansioni, c’è la mamma. Siamo nel 2021, questa è la realtà di cui bisogna prendere atto.
La bellezza del rapporto tra mamma e papà sta proprio nella condivisione, nel dividersi i compiti senza nessuna difficoltà, ma solo di comune accordo.
Si evince che la definizione di mammo è da cancellare perché è svilente, alimenta preconcetti e stereotipi che creano danno non solo per il padre, ma anche per la madre.
Riprendiamo ad attribuire ad ogni cosa e persona la giusta denominazione. Mamma e papà, cosa c’è di più bello!

Daniele Marzano e Silvio Petta in radio

Ascolteremo le voci degli ideatori di questa protesta spontanea prossimamente sulle onde di Radio 24 nella trasmissione domenicale de I Padrieterni con Federico Taddia e Matteo Bussola.
Inizierà Daniele Marzano della pagina Guida Senza Patente questa domenica 19 settembre alle ore 11.15: perché i papà protestano e si irritano ogni qual volta sentono la parola “mammo”?

Intanto la protesta social #nonsonunmammo avanza, ogni giorno vengono pubblicate Stories in evidenza sulle pagine coinvolte, a questa campagna spontanea partecipano indistintamente mamme e papà del mondo social e non manca un bellissimo video che fa riflettere ideato da Emanuele, il super papà della piccola Bianca!

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