Il pidocchio democratico

Puntuale come una cartella delle tasse, ogni anno arriva dalla scuola l’avviso che sono stati riscontrati casi di pediculosi. I pidocchi sono l’incubo dei genitori che hanno bimbi in età scolare o pre-scolare. Li prendono così tante volte che sei tentato alla fine di aggiungerli nello stato di famiglia e dargli le chiavi di casa! Inoltre, questi piccoli parassiti hanno il pregio di essere democratici. Colpiscono tutti: maschi, femmine, bambini e adulti. Non solo, mentre quando eravamo piccoli la loro comparsa era limitata al periodo primaverile, oggi il pidocchio si presenta sempre, in ogni stagione. Come possiamo agire?

La carta d’identità del pidocchio


Per sconfiggere il nemico devi conoscerlo bene. Il pidocchio non fa eccezione perché comprendere alcune sue caratteristiche ti servirà per prevenire o almeno arginare l’invasione di questo scomodo ospite. Sfatiamo subito un preconcetto. Avere i pidocchi non vuol dire essere sporchi. Siamo figli di una letteratura alla Oliver Twist per cui la pediculosi è sinonimo di sciatteria e poca igiene personale. In realtà le cose non stanno così. Questo infido animaletto non solo predilige il pulito ma sceglie a caso le sue vittime. Basta infatti un contatto con una testolina infestata perché i pidocchi facciano un salto nella nuova testa e inizino a riprodursi velocemente. A volte è sufficiente anche solo lo scambio di un pettine o di un cappellino!

Il problema fondamentale non è tanto il parassita di per sé ma le sue uova, le lendini. Assomigliano un po’ alla forfora, ma se provi a staccarle oppongono una certa resistenza. Quando si schiudono diventano una forma immatura del futuro pidocchio. Bastano pochi giorni perché l’esemplare diventi adulto e inizi a sua volta a deporre le uova. A questo punto il malcapitato comincerà a sentire un forte prurito in testa. Questo “sintomo” deriva dal fatto che il parassita ci morde, nutrendosi del nostro sangue.

Prevenire la pediculosi


La lotta alla pediculosi ha un solo nome: Tea Tree Oil. Questo olio essenziale, venduto ovunque dai supermercati più forniti alle farmacie, è un “must have” nella prevenzione della pediculosi. Aggiungilo allo shampoo dei tuoi bambini oppure al balsamo. I principi attivi contenuti in questo rimedio contribuiranno a creare un ambiente sfavorevole ai pidocchi. Il Tea Tree non sempre è gradito ai bambini perché ha un odore pungente. Per ingannare il loro nasino puoi sfruttare un trucco che ho visto utilizzare da qualche mamma. Prendi un olio profumato come la lavanda ad esempio, aggiungi due o tre gocce di olio di mandorle (serve come veicolante) e infine un po’ di Tea Tree. Mescola e mettine due goccine dietro la nuca e dietro le orecchie dei bimbi ogni mattina prima di andare a scuola.

Lotta ai pidocchi

L’infestazione è in corso? Oltre a usare uno degli shampoo appositi in commercio, devi armarti di pazienza e pettinino fitto. Per mettere fine all’invasione infatti devi non solo uccidere i parassiti ma anche rimuovere meccanicamente le lendini, passando ripetutamente il pettine sui capelli e sciacquandolo ogni volta con acqua calda per staccare le uova. Per rendere più agevole l’operazione puoi bagnare il pettinino nell’olio d’oliva in quanto la sua consistenza ti aiuterà a intrappolare più facilmente gli animaletti e le uova.

Per eliminare l’infestazione devi inoltre lavare le federe, le lenzuola e le coperte dell’interessato a 60°C. Tutto ciò che non puoi lavare, lo devi chiudere in un sacchetto per 15 giorni. In questo modo togli l’ossigeno ai parassiti che si sono depositati sugli effetti personali. Infine un ultimo consiglio. Le nostre mamme ci rasavano la testa alla Soldato Jane credendo in questo modo di sradicare letteralmente il problema alla radice. In realtà, è un mito che non ha nessun fondamento perché i pidocchi possono sopravvivere indisturbati su capelli di 2 mm di lunghezza. Quindi lasciamo stare le forbici, per la felicità delle nostre figlie!

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Silvio Petta

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