giovane papà stressato che ha bisogno di mindfulness

Mindfulness per papà stressati: cos’è e come si pratica

La Mindfulness: il qui e l’ora applicato ai papà

Si chiama mindfulness ed è la nuova frontiera della lotta allo stress che deriva direttamente dalla meditazione buddista. Utilizzata anche per scopi clinici, deve la sua diffusione e il suo successo a Jon Kabat Zinn che negli anni ’70, dopo averne sperimentato su se stesso i benefici, decise di dimostrarne l’efficacia da un punto di vista strettamente scientifico tramite il Protocollo MBSR – Mindfulness per la riduzione dello stress. L’obiettivo di questa pratica consiste in un traguardo molto “appetibile”: cambiare il nostro modo di rispondere alle difficoltà quotidiane.

La mindfulness promette di aiutare anche noi papà che a volte facciamo fatica a rispondere alle sollecitazioni regalate dal nostro ruolo genitoriale. Partiamo dal principio e sgomberiamo il campo da inutili quanto pericolosi sensi di colpa. È normale per un uomo sentirsi sopraffatto dalla paternità. Il problema è che i nostri figli non nascono corredati da un bel manuale d’istruzioni. Ti trovi ad affrontare spesso situazioni stressanti, difficili da risolvere e da conciliare con la vita quotidiana. Non ti allarmare, devi soltanto avere pazienza, a tutto il resto ci pensa la mindfulness!

Come si pratica la mindfulness?

Immagina la mindfulness come una grossa àncora che ti fa rimanere fermo al qui e ora. Grazie alla pratica infatti impari a vivere nel presente senza lasciarti fuorviare da quello che gli esperti chiamano il “chiacchiericcio” della mente. Praticare questa disciplina è molto semplice anche se ti consiglio di iniziare con 5 minuti di seduta per due volte al giorno. Quando sarai più esperto (e paziente) potrai aumentare fino a 30 minuti per volta. Sei pronto? Mettiti seduto. Molti consigliano la posizione del loto ma in realtà devi semplicemente sederti con la schiena ben eretta e con i piedi che toccano terra. Non sdraiarti, corri il rischio di addormentarti!

Il primo esercizio che devi fare è quello del body-scan. Concentrati sulle sensazioni che prova il tuo corpo, osserva tali percezioni senza giudicarle. Il secondo step consiste nel concentrarsi sul respiro. Segui, a occhi chiusi, il suo ritmo naturale, non forzarlo, prendine soltanto atto. Continua così per cinque minuti. Vedrai che tra un respiro e l’altro verrai sopraffatto dal pensiero del commercialista, del mutuo, del capoufficio e peggio ancora da quello della suocera. Non ti innervosire. È normale, la mente lavora, tu devi soltanto rimanere impassibile, senza incoraggiare o rifiutare le immagini prodotte dai pensieri. Accettali e lasciali andare.

In conclusione, io penso che la mindfulness sia un ottimo e semplice rimedio per fronteggiare le difficoltà quotidiane. E tu Superpapà, come combatti lo stress?

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