Quale percorso educativo migliore scegliere per il nostro bambino?


Il momento in cui noi papà dobbiamo scegliere il giusto indirizzo educativo per i nostri figli è sempre un momento importante, di valutazioni, riflessioni e confronto. Quali sono i percorsi alternativi al classico approccio scolastico che ormai è radicato nel nostro DNA di popolo occidentale? Fra le varie opzioni due valide alternative sono senza dubbio il Metodo Montessori, “aiutami a fare da solo”, il percorso di affiancamento ai nostri bambini nel riuscire a fargli creare una identità ed autonomia e il Metodo Steiner, su cui ci soffermeremo.

Il Metodo Steiner: cos’è e come funziona


Il Metodo Steiner è un percorso educativo che trova impulso in molte direzioni, tra cui quella pedagogica. A partire dagli inizi del novecento, lo studioso fondatore tenne opportuno creare un metodo di insegnamento che andasse incontro all’essere umano inteso proprio per questa sua qualità; le materie di studio sarebbero dovute essere quelle atte a formare il senso morale degli uomini del futuro. Il risultato è un metodo di studio che condensa in sè materie che insegnano a soddisfare i bisogni materiali dell’uomo (materie artigianali) e materie morali che inculchino i concetti di libertà e fratellanza. Concetti che anche noi papà di educazione fortemente classica possiamo imparare attraverso i nostri figli.

Metodo Steiner: a chi si rivolge


Il metodo Steiner è pensato per soddisfare l’intero percorso educativo del bambino, che va dal nido fino al suo ventunesimo anno d’età. In Italia sono presenti diverse strutture che applicano questo modello educativo, gestite e sostenute economicamente da gruppi di genitori. Scuole del genere sono presenti anche in altre parti del mondo, ma la diffusione maggiore è per lo più europea. La scelta di questi istituti prevede per noi papà anche un sostegno economico al loro sviluppo sul territorio.

Le materie di studio nel dettaglio


Le materie di studio di questo metodo si basano sull’antropologia del metodo stesso, relativa alla tripartizione dell’uomo: educare in modo armonico le facoltà cognitivo – intellettuali (pensiero), quelle artistico – creative (sentimento) e quelle pratico – manuali. Un metodo che si contrappone di fatto all’insegnamento classico, quasi sempre basato sul solo approccio culturale e intellettuale dell’insegnamento. I bambini eserciteranno le loro abilità in campo manuale (sono famose le bambole morbide delle scuole Steineriane realizzate dai bambini), stimoleranno la loro fantasia e abilità artistiche con le numerose favole lette e raccontate.

Metodo Steiner nella scuola dell’infanzia


Il metodo Steiner è basato su percorsi ciclici di crescita, sfruttando l’assunto scientifico che ogni sette anni il nostro corpo subisce un ricambio cellulare completo, influendo su gusti, attitudini e abilità. In particolare da 0 a 7 anni c’è il percorso dedicato ai “settenni”. In questa fase il bambino costruisce il suo corpo fisico, quindi la didattica sarà concentrata sul piano fisico e non su lavori che stimolino il pensiero, per non incorrere nel rischio di sottrazione di energie utili alla crescita fisica, preponderante in questo settennio.

Il Metodo Steiner insegnerà anche a noi papà che un voto scolastico non vale la qualità di nostro figlio e che ci sono tanti modi di apprendere, anche soltanto giocando con le fiabe o costruendo con i Lego.

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