Troppo tardi?

La domanda ti frulla nella testa già da un po’, anzi dal giorno in cui hai portato tuo figlio in palestra e ti sei sentito dire dal coach che era un po’ troppo tardi per iniziare quello sport. Certo ci può stare, peccato che tuo figlio abbia soltanto 5 anni! È da quel momento che ti chiedi qual è l’età giusta per iniziare un’attività sportiva e soprattutto come si fa scegliere lo sport più adatto ai nostri figli.

L’età giusta? Non esiste!


Quando iniziare a fare sport? Quando ci si sente pronti! Non esiste un’età prestabilita per cominciare e, soprattutto, non è mai troppo tardi. I bambini hanno bisogno di sentirsi fisicamente attivi e lo sport è lo strumento più divertente ed educativo. Il fattore discriminante per decidere se iniziare o meno un’attività è rappresentato dallo sviluppo motorio e psichico del bambino. Questa è l’unica cosa che devi tener presente per decidere se tuo figlio è più o meno pronto. Per ottenere il massimo beneficio da una disciplina sportiva ovviamente il bambino deve aver conquistato le cosiddetta abilità di base, come ad esempio il lancio, la corsa o il salto. È un piccolo kit di sopravvivenza che li prepara ad affrontare discipline più complesse e organizzate e soprattutto li mette al riparo dal senso di inadeguatezza e frustrazione.

Da 2 a 5 anni

I bimbi in età prescolare stanno iniziando a padroneggiare i movimenti di base ma sono ancora troppo piccoli per le discipline organizzate. In questa fascia d’età possono fare nuoto oppure dedicarsi ai baby-sport come la baby-gym o il baby-basketball, discipline che aiutano naturalmente lo sviluppo motorio del bambino.

Da 6 a 8 anni

In questa fase il bambino ha migliorato le sue capacità motorie, visive e ha sviluppato un buon grado di attenzione che gli permette di seguire le indicazioni di un allenatore. In questo momento il ragazzo inizia a mostrare la sua predilezione per gli sport di gruppo o per quelli individuali. Se vuole, può scegliere anche la via dell’agonismo.

Da 10 anni in su

Il bambino è pronto per capire e sviluppare le strategie sportive quindi può giocare a hockey, pallavolo o a basket ad esempio.

Scegliere lo sport adatto


Esiste una sola regola: ascolta e osserva tuo figlio. Fino ai dieci anni il bambino è un perfetto esploratore. Lascialo libero di provare, di tuffarsi a capofitto in un’attività anche se alla fine scoprirà che quella disciplina non gli piace. Il tuo compito è quello di parlare con lui e ascoltare soprattutto le sue risposte. Chiedigli cosa gli piacerebbe fare. La vera sfida non è eccellere in questo o quello sport, ma fare una cosa che gli dà piacere e che lo diverte ogni volta.

E se non dovesse avere nessuna idea? In questo caso fai la parte del suggeritore, osservando il suo carattere. Se è un bimbo agitato e iperattivo ad esempio puoi proporgli un corso di equitazione. Il contatto con gli animali lo aiuta a canalizzare la calma. Le arti marziali invece sono adatte ai bambini che hanno scarsa autostima e fiducia in se stessi.

Infine un ultimo consiglio. Non preoccuparti se il tuo ragazzo cambia spesso disciplina. Ogni sport, anche se praticato per poco tempo, è un’ottima fonte di apprendimento e sviluppo.

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Silvio Petta

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