Comprare il passeggino? Non è…una passeggiata!


Dì la verità, quanto tempo è passato da quando dicevi “Ma cosa ci vuole a scegliere un passeggino” al momento in cui ti trovi a cercare su Google “Come scegliere il passeggino perfetto“? Sicuramente ti è bastato varcare la soglia di uno di quei negozi specializzati per capire che l’impresa è titanica. E se la tua compagna è intenta a controllare freni, frizione e sospensioni neanche fosse un meccanico della Ferrari, tu stai cercando di capire se è meglio quello a quattro ruote, a tre, il combinato, il trio o il leggero. Il desiderio è quello di offrire il massimo comfort al bambino e i produttori lo hanno capito così bene da invadere il mercato con mille e più soluzioni.

L’importanza del passeggino


In questa guida non ti elencherò i classici consigli riguardo la seduta, lo schienale e la sicurezza del passeggino. La maggior parte dei modelli in commercio rispondono alle esigenze di comodità e comfort del tuo bambino per cui puoi andare sul sicuro. Quello su cui voglio puntare l’attenzione sono alcuni aspetti pratici che spesso dimentichiamo o sottovalutiamo.

Il budget

Il primo consiglio che posso darti è quello di preventivare un budget medio-alto. Il passeggino non solo deve essere sicuro, ma deve durare anche a lungo in quanto ti accompagnerà almeno fino ai 3 anni del bambino. Quindi ti conviene sempre scegliere una marca affidabile che usa materiali sicuri, robusti e di ottima fattura. Questo almeno per il passeggino “ufficiale”. Poi ti potrà capitare di acquistare modelli da battaglia, utili da tenere a casa della suocera o da utilizzare durante le escursioni. Il modello che userete tutti i giorni però deve essere particolarmente affidabile. Uno zio di terzo grado una volta ce ne ha regalato uno di marca sconosciuta. La seduta si è lacerata dopo una settimana di utilizzo. È finito in discarica.

L’auto e il passeggino


Un mio amico ha comprato il passeggino per la sua bimba. Lo ha pagato anche tanto, un modello ultra spaziale super accessoriato. Il problema è che non aveva fatto i conti con il portabagagli della sua auto. Non c’entrava, neppure segando le ruote. Questo per dirti che, prima di scegliere un modello, devi considerare anche il suo ingombro in automobile. Sembra scontato, ma spesso è l’ultimo dei nostri pensieri.

Chiusura facile


Prova a pensare a questa scena. Piove a dirotto, hai messo il pargolo sul seggiolino e devi chiudere il passeggino. Con una mano non ci riesci, chiudi l’ombrello e dopo una mezz’ora ti ritrovi bagnato come il Pulcino Pio ma il passeggino è ancora aperto. Una delle prime cose che devi verificare è che sia facilmente richiudibile. Non importa il modo, a zaino, a libro o a ombrello, quello che conta è che devi poterlo chiudere con una sola mano anche perché spesso ti può capitare di doverlo fare con tuo figlio in braccio.

Manici regolabili


Pensa a una coppia dove lei è alta 1,70 e lui magari 1,90. Come fanno a portare lo stesso passeggino? Un elemento essenziale è proprio la presenza di manici regolabili in altezza che rendono più confortevole la spinta da parte di entrambi.

Tutto in lavatrice

Il passeggino, mano mano che il bimbo cresce, assomiglierà sempre di più al campo di battaglia di Waterloo. Pezzi di pizza spiaccicati nell’angolo più nascosto, strisciate di gelato, rigurgitini o, come nel mio caso, terra perché mio figlio amava scavare e riempire in ordine sparso il passeggino di ciottoli, terriccio, foglie secche e qualche lombrico per condire il tutto. A parte gli scherzi, partendo sempre dal presupposto che un passeggino deve durare qualche anno, è fondamentale che i suoi rivestimenti possano essere lavati con facilità. E che sia altrettanto facile rimetterli al loro posto.

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Silvio Petta

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