papà aiuta il figlio nei compiti a casa

Compiti a casa: come aiutare i nostri figli a concentrarsi?

I compiti a casa sono utili oppure no?

Questo è un concetto molto dibattuto non solo in Italia ma in tutto il mondo: dopo tutte le ore passate a scuola, ancora lavoro da portare a casa? E gli psicologi si dividono sulla risposta. In realtà quello dei compiti a casa è il primo vero dovere a cui i nostri figli dovranno far fronte, ed è anche un piccolo atto di disciplina e serietà verso il lavoro che impareranno, sempre grazie allo stimolo di noi papà.

Dare degli orari fissi per lo svolgimento dei compiti 

È importante che i compiti a casa rientrino nella routine dei nostri bambini, quindi la cosa fondamentale per noi papà sarà quella di decidere insieme ai nostri figli un orario fisso in cui dedicarsi a questa attività, senza però creare delle alternative che possano prevedere il posticipo o l’anticipo di questo dovere che dovrà essere prioritario. La scelta ricade al sabato mattina? Non lasciamo che la pigrizia dei nostri bambini non li lascia svegliare ad un orario prestabilito, non pensiamo che “oggi finalmente non hanno scuola e possono dormire di più”, servono delle regole. 

Come aiutare a concentrarsi

Innanzitutto bisogna scegliere il posto che possa risultare più adatto per lo svolgimento di questa attività. Se scegliamo la sua cameretta, questa dovrà essere in ordine e senza oggetti di distrazione in bella vista. La playstation staccata, la TV spenta, gli smartphone sullo scaffale. Se la camera è in condivisione con un fratellino, è bene che la stessa attività sia condotta in due stanze diverse per non rischiare che l’uno distragga l’altro. 

Lo aiuto nei compiti a casa o lascio che sbagli da solo?

Qualsiasi genitore è tentato di aiutare il proprio figlio nello svolgimento dei compiti a casa, occhio a non farlo per la ragione sbagliata. Molto spesso corriamo l’errore di aiutarli per “fare prima”, perchè anzichè aspettare qualche minuto in più e stimolare la loro curiosità nella ricerca della risposta adatta, preferiamo suggerirgliela noi. Anche motivando la nostra scelta tarpiamo le ali della loro fantasia e soprattutto della loro capacità di ragionamento. Aiutarlo si, ma solo per fungere da guida, mai da sostituti.

E a fine compiti? Gelato

Un altro modo per stimolare la loro voglia di fare i compiti – e di farli anche con gioia e volontà – è promettere loro un premio. A compiti finiti, controllo di noi papà effettuato, tutti insieme a comprare il gelato. Del resto i compiti a casa devono essere un modo per insegnare loro un dovere e l’attitudine verso il rispetto degli impegni, non un limitante alla propria spensieratezza e tempo libero extra scolastico

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin