“Il bambino ha la tosse”, questa è la frase fatidica che fa scattare tutti i genitori sull’attenti. Ci mobilitiamo subito correndo verso la cassetta dei farmaci a controllare che ci sia lo sciroppo, l’antibiotico e magari anche una tachipirina che non si nega mai a nessuno e in nessuna circostanza.

Fermi tutti, togliamo le mani dalle medicine e ragioniamo insieme.

Cos’è la tosse

La tosse è un meccanismo di difesa che il nostro corpo attua per liberare le vie respiratorie da qualsiasi agente causi irritazione.

Questi agenti irritanti possono essere di diversi tipi: microbi (virus e batteri), agenti inquinanti (smog, fumo ecc) o, in una percentuale minima di casi, un corpo estraneo.

In pratica tossendo non facciamo altro che espellere dal nostro albero respiratorio tutto quello che produce un “fastidio”.

Nella maggior parte dei casi la tosse è causata da un virus che si localizza ad altezze diverse del nostro sistema respiratorio. Quando si trova nel naso o comunque in alto avremo un comune raffreddore, quando si trova nella faringe si manifesterà insieme a mal di gola. Interessando la laringe, quindi anche le corde vocali, avremo tosse secca accompagnata da un cambiamento del tono della voce. Quando i germi riescono a scendere più in basso causeranno bronchiti e polmoniti spesso accompagnate anche da febbre.

La tosse non è una sola

Esistono tanti tipi diversi di tosse, riconoscerli significa anche poterne discriminare importanza e tipo di trattamento.

Quando l’infezione è localizzata nelle alte vie respiratorie la tosse sarà grassa, con produzione di catarro e presente soprattutto quando il bambino si sdraia.

Nelle laringiti la tosse è tipicamente secca e stizzosa e ricorda il verso di un cane che abbaia.

Nelle infezioni delle vie respiratorie più basse la tosse è secca, spesso accompagnata da un fischio e sono evidenti difficoltà respiratorie: non è infrequente che il bambino abbia un respiro corto e potremmo notare la sua pancia che si alza e si abbassa durante gli atti respiratori.

Quindi cosa si fa?

Di sicuro la prima cosa da fare è non allarmarsi, prestare attenzione ai diversi sintomi per capire quando la situazione richiede un intervento tempestivo o quando è il caso di temporeggiare.

Febbre e tosse persistenti per diversi giorni vanno sicuramente valutati dal medico, mentre se sono presenti difficoltà respiratorie la valutazione pediatrica va eseguita il prima possibile.

Ci sono anche altre situazioni in cui è necessario rivolgersi prontamente al medico, in primo luogo febbre alta (superiore ai 38°C) in bambini con età inferiore ai 6 mesi, tosse simile all’abbaiare di un cane e quando il nostro bambino appare molto sofferente e poco reattivo agli stimoli.

Cosa non si fa 

Come abbiamo visto quasi tutte le infezioni che causano tosse sono dovute alla presenza di virus, per questo motivo gli antibiotici sono assolutamente controindicati in quanto efficaci solamente nei confronti di batteri.

Stabilirà il pediatra se e in che modalità il nostro bambino dovrà assumere l’antibiotico. 

Evitiamo sempre di dare medicine non necessarie ai nostri bambini e soprattutto evitiamo terapie fai da te che potrebbero addirittura essere nocive.

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