Dai siamo ragionevoli, perché raccontare ad un figlio adolescente che fumare fa male!?

Un adolescente è forte, vigoroso, pieno di energia. Ha il mondo in mano, si sente onnipotente e indistruttibile. Per lui gli anni non passano, nel suo immaginario è prigioniero di un limbo fantastico in cui sarà sempre giovane, bello e forte.

Ai suoi occhi anche i trentenni sono ormai dei poveri attempati senza futuro, figuriamoci se potrà mai immaginarsi con i capelli bianchi, la pelle raggrinzita e con seri problemi di memoria. Per sapere cosa può succedere alla nostra salute fumando bastano le immagini inserite sui pacchetti di sigarette, che, a quanto pare, da buon deterrente di sicuro non sono servite.

Quindi miei cari genitori toglietevi dalla testa di far ragionare i vostri figli fumatori in erba elencando i vari danni alla salute… non è cosa che potrà mai riguardarli.

A questo punto non ci resta che lavorare di creatività, mettersi nei panni di ragazzi invincibili, ribelli e arrabbiati con il mondo ai quali interessa solo sentirsi adulti e  rendersi quanto più possibile simili ai propri pari.

Partiamo dal presupposto che un adolescente odia sentirsi ingabbiato in un recinto, ma che, allo stesso tempo, sapere che esistono dei paletti perimetrali lo fa sentire al sicuro: le regole servono, fosse solo per fargli sapere che non le ha rispettate e che non essersi attenuto ad esse o, peggio ancora, averle infrante, comporta delle conseguenze.

Detto questo la prima regola sarà sicuramente tolleranza zero nei confronti delle sigarette in casa: non eviteremo che fumino fuori ma saremo sicuri che le ore trascorse in casa siano libere da problemi!

Di sicuro un argomento su cui far leva è la “paghetta” settimanale. Uno stratagemma potrebbe essere quello di farsi conti precisi su quanto possa servire ai nostri figli settimanalmente.

Comprare sigarette di sicuro renderà necessario rinunciare al cinema, alla pizza con gli amici o (a chi è permesso) alla discoteca del sabato. Vedrete che si faranno bene i conti e sapranno loro a cosa conviene rinunciare! Ovviamente i miei vogliono solo essere dei suggerimenti, dei piccoli spunti di riflessione da cui partire, perché in fin dei conti, ognuno di noi conosce i propri figli e ognuno di noi saprà trovare il giusto stratagemma, quello che magari non servirà a far smettere di fumare chi ha cominciato, ma almeno ci darà la possibilità di provarci!

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Silvio Petta

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