Allergie bambini

Allergie dei bambini per gli animali domestici, come individuarle

Cinque bambini su dieci soffrono di allergie in Italia. Un dato in costante aumento, che ha registrato un’impennata negli ultimi decenni, come evidenziato dalla Società italiana di pediatria preventiva e sociale. Basti pensare che negli anni ’90 solamente il 7% dei bambini aveva problemi di allergia, mentre ora questa percentuale è salita fino al 20%. Le cause sono sostanzialmente riconducibili allo stile e alle condizioni di vita tipicamente occidentali: alimentazione scorretta, inquinamento, stress e fumo passivo.

L’allergia nei bambini consiste in una reazione del sistema immunitario nei confronti di determinati tipi di piante, animali, alimenti, sostanze e via discorrendo. Il sistema immunitario ha la funzione di proteggere l’organismo dalle malattie, andando a contrastare germi, batteri e virus, ma in presenza di un’allergia, il sistema immunitario tende a reagire in modo eccessivo per combattere fattori assolutamente innocui, come ad esempio, il polline e determinati alimenti, provocando malessere e fastidiosi sintomi, come starnuti a ripetizione, difficoltà respiratorie, prurito, congestione nasale, lacrimazione, naso che cola e gonfiore.

Le sostanze che provocano l’allergia sono chiamati allergeni. Quando il sistema immunitario reagisce in modo inconsulto a uno di questi allergeni, scatenando i sopracitati sintomi, si è in presenza di un’allergia. Vediamo insieme a quali fattori è opportuno fare attenzione per capire se i bambini hanno potenzialmente maturato un’allergia.

Quando e dove compaiono i sintomi allergici?

Se il bambino si sente male esclusivamente quando si trova presso l’edificio scolastico, alla scuola materna o presso le abitazioni di amici o parenti, ma sta tendenzialmente bene quando si trova a casa, l’allergene è probabilmente qualcosa che si trova a scuola e nelle specifiche abitazioni, come muffe o pelo e scaglie di pelle di animali.

Se, invece, i problemi di allergia si manifestano durante l’intero corso dell’anno, le cause possono essere riconducibili alla presenza di animali domestici come cani e gatti, intolleranze alimentari e altri tipi di sostanze.

Riconoscere i diversi allergeni e dove si possono trovare

Il secondo passo consiste nel saperne di più e informarsi sui diversi tipi di allergeni.

Animali – Non è l’animale in sé a causare l’allergia, ma quelle impercettibili scaglie di cute che tende a perdere normalmente durante il corso della giornata e che vengono rilasciate nell’ambiente. È inoltre errato associare l’allergia agli animali a pelo lungo. Possono provocare allergia anche gli animali a pelo corto, nonché i volatili e i piccoli roditori, come quelli che si vedono nelle slot machine del casino.netbet.it, tra cui per esempio Birds On A Wire, Easter Fortune e The Dog House.

Fumo – il fumo passivo è una delle cause più sottovalutate delle allergie nei bambini, nonché quella più facilmente evitabile. Il modo migliore per proteggere i vostri bambini è smettere di fumare, del tutto. Se proprio non fosse possibile, è consigliabile adottare una serie di precauzioni:

  • non fumare mai in presenza dei bambini, sia a casa che in auto e all’aperto;
  • non fumare mai dentro casa o in automobile, anche se i bambini non sono presenti. Il fumo può persistere per ore o addirittura giorni, e i più piccoli inaleranno costantemente il fumo residuo che permea l’intera casa o l’autovettura;
  • fumare all’aperto, lontano da eventuali finestre aperte.

Erba – molti bambini quando entrano in contatto con l’erba o il prato appena tagliato presentano sintomi allergici.

Prodotti cosmetici – profumi, lacca per capelli, cipria, borotalco e deodoranti dalla forte profumazione possono essere irritanti per gli infanti ed i bambini. Meglio evitarli.

Alimenti – tra cui latte, soia, uova, noci e legumi, come piselli, fagioli e arachidi

Evitare o limitare l’esposizione agli allergeni

In questa fase ci concentreremo sui metodi per evitare o per lo meno limitare l’esposizione dei vostri bambini ai presunti allergeni. Prevenire le allergie, è bene dirlo subito, non è propriamente un gioco da ragazzi. È sempre opportuno consultare il medico di famiglia e un allergologo per sottoporre il bambino ad appositi test allergologici, per aiutarvi ad individuare con precisione a che cosa sia effettivamente allergico.

Animali

Non è obbligatoriamente necessario dare in affido a qualcun altro i vostri animali domestici qualora vi accorgiate che i bambini hanno maturato un’allergia. Non è semplice, ma con una serie di accorgimenti è possibile limitare il problema.

Innanzitutto, gli animali che possono provocare allergie, a causa delle scaglie di pelle rilasciate nell’ambiente, sono i cani, i gatti, gli uccelli e i roditori. Prima di adottare un animale è pertanto fondamentale fare qualche prova, mettere i bambini a contatto con animali della stessa specie e farli giocare insieme. Se si presentano sintomi allergici, forse è meglio evitare di procedere con l’adozione o optare per animali di altro tipo, come i pesci o i rettili, che non provocano allergie.

Se invece avete già un animale domestico e avete il sospetto che vostro figlio sia allergico, provate a tenere l’animale lontano da lui per una settimana, pulite accuratamente la casa e osservate la reazione. Se non notate miglioramenti, forse il problema è un altro.

In presenza di allergia, è fondamentale tenere la casa sempre pulita, per rimuovere pelo e scaglie di pelle dell’animale dall’ambiente ed evitare che l’animale sosti nella camera da letto del bambino o peggio ancora dorma sul suo letto. Assicuratevi che in casa ci sia sempre una buona ventilazione, aprite le finestre e cambiate l’aria spesso. Lavate spesso il vostro animale e passate quotidianamente l’aspirapolvere.

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