Bambini e nanna: una combinazione non sempre vincente


A quanti di noi papà succede che i nostri bambini fanno i capricci per andare a letto? Che vedono il momento della nanna come un incubo, come l’attimo in cui i giochi devono cessare? A tutti, almeno una volta.

Cosa succede se il bambino non dorme abbastanza?


Oltre alla stanchezza di noi papà che – esausti dopo una giornata di lavoro – dobbiamo sperimentare mezzi nuovi e sempre diversi per farli addormentare, ci sono delle serie conseguenze anche per i bambini che si stancheranno, risulteranno irritabili al mattino e poco concentrati in un momento massimo di apprendimento come è la loro età.

Cosa fare per farli addormentare più facilmente?


Se attaccare le stelline fluorescenti al soffitto, usare abat jour colorate non serve, e non siamo disposti a cedere al cosleeping – tanto in voga ultimamente – perchè abbiamo a cuore l’intimità con la nostra compagna, non resta che utilizzare il rimedio più antico ed efficace di tutti i tempi: attrezziamoci di fantasia e via con ninne nanne e favole a volontà.

Quale ninna nanna scegliere per farlo addormentare?


Non esiste la ninna nanna perfetta, del resto questa pratica esisteva già nei villaggi rurali, non ha una funzione didattica (nè deve averla), ha solo funzione affettiva. Le parole che vengono scelte per la ninna nanna devono favorire la sensazione della vicinanza di noi papà anche durante il sonno, quindi devono trasmettere sentimenti di affetto e amore per i nostri pargoletti.

Se la nostra intonazione non è delle migliori possiamo sempre ricorrere alla favola della buonanotte


In commercio esistono molti libri di favolette, dai molteplici protagonisti e dalle mille avventure. Possiamo chiedere al nostro bambino di consigliarci nell’acquisto oppure possiamo inventarne una noi papà, scegliendo – ad esempio – l’animale preferito di nostro figlio e rendendolo protagonista di una prode avventura. Il segreto sarà non portare mai a compimento la storia, ma arricchirla ogni sera di qualche particolare che la continui. Così, con l’attesa di conoscerne il seguito, il piccolo di casa non vedrà l’ora di scappare sotto le coperte.

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