I Superpapà hanno una missione da compiere: regalare ai propri figli momenti indimenticabili!
Dopo potranno dedicarsi a salvare il mondo dall’invasione aliena e trovare una soluzione al fastidioso inceppamento dell’aspirapolvere.

Con l’arrivo della bellissima stagione e del caldo (afoso) non ci viene offerta migliore occasione per trascorrere questi momenti indimenticabili fuori casa, fuori dall’ambiente che i nostri figli conoscono  fin troppo bene e che li hanno tenuti prigionieri per tutto il periodo invernale.
E’ bene quindi fare qualche considerazione self service prima di varcare la soglia di casa oppure durante l’aggiornamento delle notizie da qualche social seduti sulla panchina al parco sotto la fresca ombra del salice.

NO – partiamo con le negazioni, così poi il resto sembrerà una sacrosanta concessione meritata!

Ecco la prima: se state facendo o avete fatto o pensate di fare altro mentre i vostri figli vogliono e hanno bisogno di divertirsi in un parco, questo è un no… I nostri figli hanno bisogno di noi, della nostra presenza o per lo meno devono sentirci vicini anche quando non possiamo essere fisicamente presenti con loro.
Una famiglia va avanti così: TUTTIxUNO e UNOxTUTTI.

Buona educazione: non possiamo trascurarla! I parchi hanno delle regole che vanno rispettate, ogni luogo ha delle regole e non possiamo dimenticare che la nostra libertà e quella dei nostri figli finisce dove inizia quella degli altri; quindi diamo il buon esempio e insegniamo il rispetto per gli altri e per i luoghi che visitiamo. Tanto di guadagnato per il futuro, impara l’arte e mettila da parte!

Direi anche di lasciare a casa i nostri programmi. Per lo meno quelli troppo complessi. Quando trascorriamo il tempo con la nostra famiglia non possiamo continuamente pensare di incastrare mille attività o che queste vadano secondo il nostro ordine; abbiamo tutti tempi differenti e se stiamo riuscendo a far divertire i nostri figli non vedo perché dobbiamo interrompere per fare altro. Avanza tempo? Bene. Non avanza? Bene lo stesso, impariamo a divertirci tutti assieme!
W il dono di sapersi mettere da parte!

Attenzione alla disattenzione, specie se abbiamo figli piccoli. Non stiamogli addosso, lasciamoli liberi di far correre muscoli e ossa trenta metri avanti a loro, ma non dimentichiamoceli!
Mr Murphy ci ricorda che se una cosa può andare male, andrà male! Traduco, se c’è un laghetto, beh c’è l’altissima possibilità che qualcuno ci si tuffi dentro. E questo è niente.

YES – arriviamo finalmente alle famose sacrosante concessioni.

Prima di tutto è sempre buona cosa portarsi delle protezioni le quali spaziano dalla protezione sole-zanzare-bestievarie al cambio di vestiario (esperienza personale: due ore su una spiaggia deserta sono equivalse a tre cambi totali).
Stare bene all’aria aperte è anche essere protetti!

YES a giochi pronti all’uso: palloni vari, boomerang, aquiloni ecc. insomma qualcosa che possa impegnare del tempo divertendo (evitiamo cose inutili con cui nessuno giocherebbe o il nulla con cui tutti si annoierebbero).

Pensiamo ad un piano B. La maggior parte di noi non sono meteorologi e, senza offesa per questi ultimi, le previsioni non sono tanto affidabili. Cerchiamo di studiare delle possibilità pronte all’uso per non perdere tempo in organizzazione.

I Superpapà sono spesso super-svalvolati, ma questo può essere un bene quando siamo fuori perché ci aiuta a distrarci più facilmente dalle questioni quotidiane per lasciare spazio ad una sana spensieratezza che farà bene a tutti.

Se usciamo con altri e non abbiamo timore che quest’ultimi facciano affogare i nostri figli nel famoso laghetto di Mr Murphy, accordiamoci per concederci anche del riposo! Sì, lo ripeto che forse non tutti hanno compreso, RI-PO-SO. Bella gente, ce lo meritiamo anche noi e quindi…

Superpapà e Supermamme,
fateci sapere quali sono i vostri YES&NO per star bene all’aria aperta!

 

Silvano Campanale

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