Troppo spesso vediamo circolare autovetture con bambini liberi di scorrazzare tra i sedili posteriori e peggio ancora quelli anteriori o posizionati in piedi tra il sedile del guidatore e quello del passeggero.
Purtroppo è una prassi abbastanza diffusa che, in caso di incidente, non da una seconda possibilità.
Le cinture di sicurezza o i seggiolini sono spesso visti come delle scomodità e non come dei sistemi di sicurezza passiva. Se non utilizzati correttamente possono recare più danno che beneficio.

Cerchiamo di fare chiarezza sull’uso dei seggiolini:

I primi seggiolini da utilizzare sono quelli del gruppo 0 (fino a 10 kg di peso e/o 12 mesi di età) oppure 0+ (fino a 13 kg di peso e/o 24 mesi di età) che utilizzano delle cinture interne con ancoraggio a 5 punti. Questi due gruppi devono essere sempre rivolti nel senso contrario di marcia. Possono essere posizionati anche nel sedile anteriore esclusivamente se l’airbag è disinserito o non presente. Il seggiolino può essere fissato all’auto tramite le cinture di sicurezza o tramite il pratico sistema ISOFIX che oramai è adottato da quasi tutte le case automobilistiche, anche sui modelli più economici. Le versioni più evolute prevedono anche l’attacco “TOP TETHER” che consente un ancoraggio alla parte posteriore del sedile dell’auto, per dare più stabilità al seggiolino in caso di impatto.

Comprese nel gruppo 0 esistono anche le navicelle. Queste devono essere posizionate sui sedili posteriori e allacciate, tramite appositi ganci, alle cinture posteriori più esterne. Il neonato all’interno della navicella è assicurato da una fascia velcrata molto larga che ne deve bloccare i movimenti all’altezza del tronco.

Per i seggiolini del gruppo 1 (dai 9 ai 18 kg di peso e da 9 mesi a 4 anni circa), è consigliato il senso opposto di marcia se il bambino è molto piccolo (fino ai 2 anni) e comunque solo nei sedili posteriori.
Anche il gruppo 1 prevede l’utilizzo delle cinture interne con ancoraggio a 5 punti.

I seggiolini del gruppo 2 (dai 15 ai 25 kg dai 3 anni ai 6 anni circa) sono formati dal solo seggiolino e non hanno cinture interne. Il bambino è assicurato tramite la cintura di sicurezza dell’auto.
In questo caso è sicuramente meglio un seggiolino ISOFIX (meglio se con TOP TETHER) per evitare, in caso di forte decelerazione, di caricare la compressione sulla cintura di sicurezza anche del peso del seggiolino stesso. Qui la posizione nel senso di marcia è obbligatoria. È possibile posizionarlo anche sul sedile anteriore.

I seggiolini del gruppo 3 (dai 22 ai 36 kg dai 5 ai 12 anni) sono senza cinture interne come il gruppo 2 e alcuni modelli, prevedono anche la possibilità di staccare lo schienale e lasciare il solo “rialzo”.
Anche qui la posizione nel senso di marcia è obbligatoria. È possibile posizionarlo anche sul sedile anteriore.

Esistono poi le versioni miste:

  • gruppo 0+/1 che va da 0 a 18 Kg di peso
  • gruppo 1/2 che va da 9 a 25 kg di peso
  • gruppo 2/3 che va da 15 a 36 kg di peso
  • gruppo 1/2/3 che va da 9 a 36 kg di peso

da tenere in considerazione che i gruppi misti rischiano di essere troppo grandi all’inizio dell’utilizzo e troppo piccoli alla fine.

Sul sito www.bimbisicuri.it ci sono informazioni dettagliate per chi ha dubbi a riguardo o voglia approfondire l’argomento.

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1 Comment

  1. Ho aspettato molto tempo per leggere qualcosa di così bello e interessante.

    Grazie!

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