Quante volte, nell’ascoltare telegiornali o leggendo notizie sui quotidiani, vi è capitato di apprendere con preoccupazione le notizie di bambini vittime di attività moleste compiute da malintenzionati attraverso internet o, comunque, con supporti tecnologici di ultima generazione? Come farli navigare in sicurezza ?

Vi siete, di riflesso, domandati se i vostri figli siano invece al riparo da questo tipo di minacce?

Se ancora non avete affrontato questo importante argomento, limitandovi unicamente a controllare quelli che sono i passatempi tradizionali dei vostri piccini, allora, è giunto il momento di farlo: perché prevenire, soprattutto in questo ambito, è sempre meglio che curare.

Non è necessario essere degli esperti di tecnologia o di media, per adottare delle misure adeguate: per trattare il tema della sicurezza per bambini su internet, potrete infatti ispirarvi ai suggerimenti ed alle risposte – ai diversi quesiti – presenti in questa guida semplice ed efficace: Figli e web – Come farli navigare in sicurezza.

Questa opera vi incoraggia ad affrontare spontaneamente e semplicemente, in compagnia dei vostri piccini, questo complesso argomento affiancandoli in questo percorso seguendo questi spunti:

  • Andando a vedere insieme quali sono gli strumenti per utilizzare Internet, o ancora, il funzionamento delle piattaforme chat e dei social network: qualora non foste esperti dell’argomento, potreste anche chiedere supporto ad altre persone, diventando in questo senso anche degli interlocutori che conoscono il mondo digitale agli occhi dei vostri ragazzi;
  • Dicendo loro che in appuntamenti e regali offerti da sconosciuti sul web, si possono celare delle minacce importanti: in questo senso, dovrete trasmettere loro l’idea che è giusto riferirvi immediatamente di questi episodi;
  • Ricordando ai vostri bambini, che la vita reale e la vita online sono entrambe importanti: svolgere insieme delle attività ricreative può essere il miglior modo per far capire ai bimbi che non è necessario (e può diventare una dipendenza) restare sempre connessi;
  • Spiegando loro che le leggi della vita reale valgono anche in quella virtuale: commettere degli atti di cosiddetto cyberbullismo a danno di altri, è una scelta da vigliacchi, che peraltro è sanzionabile anche dal codice penale;
  • Invogliando i vostri figli a condividere con voi le loro esperienze sul web e della vita reale, avendo cura di educare alla navigazione quei bambini di età al di sotto dei 12 anni;
  • Sottolineando che non sempre ciò che appare su chat e social network è reale: qualcuno potrebbe utilizzare falsi profili per carpirgli informazioni importanti, che non è mai bene offrire a sconosciuti incontrati nel mondo del web;
  • La grande quantità di dati condivisa attraverso i social network, viene immagazzinata ed ordinata in maniera precisa per creare profili delle persone: è quindi bene scegliere con attenzione ciò che si decide di far sapere di sé stessi, fissando dei limiti;
  • L’autorevolezza vale più dell’autorità: soprattutto con un adolescente, dovrete ricordarvi di coniugare le sue necessità di libertà, autonomia ed indipendenza con delle regole, e ancora, stabilendo dei passi per arrivare a queste conquiste: fissa degli obiettivi da raggiungere, affinché tu possa poi permettere ai tuoi figli di procedere verso il prossimo passo;

Ricordatevi di essere dei punti di riferimento per i vostri figli, soprattutto quando sono adolescenti: se il vostro modo di condividere fotografie, video o commenti vi spinge ad interrompere discorsi, o ancora, a contraddire ciò che volete insegnare in maniera troppo eclatante, allora dovrete considerare che da voi parte il buon esempio!

In conclusione, quindi, il libro vi aiuta a svolgere due compiti importanti, soprattutto in qualità del vostro ruolo di genitori: da una parte, trasmettendo gli strumenti utili affinché i vostri figli assumano una responsabilità individuale su ciò che fanno online e, dall’altra, suggerendovi un approccio corretto nella valutazione e scelta delle soluzioni tecnologiche da adottare per proteggere attivamente i vostri bambini, con strumenti come Windows, Mac, social network famosi e pure smartphone e tablet dei vari marchi.

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