Qualche giorno fa mi è capitato di scambiare alcune dolorose riflessioni con un altro genitore che mi descriveva una scena poco edificante e, ahimè, non così isolata: tre ragazzine quindicenni, sotto il portone di casa, visibilmente ubriache. Intorno a loro bottiglie vuote, fazzoletti e sporcizia di vario genere. Purtroppo i dati sono sconsolanti: secondo una ricerca dell’AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) il consumo di bevande alcoliche, infatti, è un’abitudine quotidiana per il 39% dei maschi e il 21% delle femmine di 15 anni. Un vizio che tende a crescere con l’età: bevono almeno una volta a settimana il 5% degli 11enni, il 10% dei 13enni e il 30% dei 15enni. Si tratta di numeri allarmanti, perché oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato a un abuso di alcol. Per questo l’AIOM ha scelto di andare nelle scuole per insegnare la prevenzione agli adolescenti, per spiegare loro tenersi alla larga da malattie e disturbi la sensibilizzazione dei ragazzi a stili di vita sani.

Grazie alla campagna “Non fare autogol”, gli oncologi in collaborazione con i campioni dello sport entrano nelle classi e, utilizzando il linguaggio universale dello sport, cercando di veicolare messaggi di salute. Un progetto innovativo che fino al termine del campionato coinvolge tutte e 20 le squadre del campionato di calcio di Serie A. Un vero e proprio ‘Tour della prevenzione’ in 15 città, che può contare su un media partner d’eccezione: tutti gli incontri negli Istituti, infatti, vengono ripresi da Sky Sport, che manda in onda contributi video e interviste esclusive all’interno di programmi dedicati e sul sito www.skysporthd.it.

“Vogliamo far capire che la vera sfida contro il cancro inizia da adolescenti – ha spiegato la dott.ssa Marta Zaninelli, Segretario regionale AIOM, in una nota stampa – L’importanza di un corretto stile di vita, fin da ragazzi, è ampiamente dimostrata nella prevenzione oncologica: il 40% dei decessi per tumore, infatti, è causato da fattori di rischio potenzialmente modificabili”.

Il progetto “Non fare autogol” è, ovviamente, anche online per raggiungere tutti gli studenti italiani (e i loro papà, aggiungo): dalla pagina facebook www.facebook.com/NonfareAutogol) al profilo twitter (twitter.com/NonFareAutogol) al seguitissimo sito internet nonfareautogol.it, dove è possbile scaricare l’opuscolo informativo e partecipare al “Quiz della salute”, rispondendo alle 21 domande sui 7 autogol del proprio benessere, i comportamenti dannosi più diffusi tra i giovani. In occasione di ogni tappa, tra i ragazzi dell’Istituto selezionato che hanno totalizzato il miglior punteggio, viene estratto un vincitore che viene premiato con un tablet direttamente dal calciatore, mentre tra tutti gli studenti d’Italia che hanno risposto al “Quiz della salute” verrà sorteggiato, al termine della campagna itinerante, il vincitore di un premio finale.

Sostengono AIOM, anche la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il CONI, la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) e l’FMSI (Federazione Medico Sportiva Italiana

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