Oggi nella Community di Superpapà è arrivata la testimonianza di Luca Marinello che ci parla del dolore per la scomparsa del caro fratello Giacomo: una brava persona, disponibile con tutti e innamorato dei propri figli. Luca ci scrive:

Mio fratello Giacomo è stato colpito da una improvvisa emorragia polmonare dopo una dura giornata di lavoro ed essersi coricato sul divano ancora con gli abiti.
Ho vissuto in prima linea i momenti tragici in cui il medico con i carabinieri sono entrati in casa e lo hanno trovato esamine dopo un giorno che non rispondeva al telefono.

Giacomo era padre di quattro splendidi figli: Amedeo di 21 anni avuti con la prima moglie e i tre gemelli di 6 anni Jacopo, Tommaso, Edoardo avuti dalla compagna dopo la separazione dalla moglie.
Il suo cuore e la sua mente erano felici perché aspettavano proprio i giorni di festa per potersi godere i bambini e il figlio più grande tutti insieme. Giacomo viveva per i figli.

Ebbene, negli ultimi anni lo stress che lo ha logorato è stato immenso, quello stress che moltissimi padri separati conoscono in balia delle cattiverie, delle menzogne, degli atti denigratori che mettono in mezzo i figli come strumento di dolore.
Mio fratello ha vissuto praticamente sempre con loro accudendoli, proteggendoli e amandoli come un buon padre sa fare.
I figli erano il suo primo pensiero e il fatto che potessero essere trascurati e abbandonati per lui era insopportabile.

Giacomo è per sempre nel mio cuore e nel cuore di moltissime persone come un uomo dal sorriso per tutti. È stata la spalla amica, il confidente, di moltissime persone in difficoltà, lui era una persona altruista.
Anche in questi momenti di estrema difficoltà lui c’era sempre e se poteva spendeva una parola, un consiglio sincero.
Musicista fin da adolescente, con la passione per la musica nel cuore, Giacomo ha saputo fare ogni tipo di lavoro pur di cavarsela e dar da mangiare ai suoi bambini.

Forse e dico forse, se avesse pensato più a se stesso, probabilmente a questo ora sarebbe ancora qui con noi.
Invece si è ritrovato solo con le sue preoccupazioni e con l’atroce paura di vedersi allontanare i bambini e di vederli, forse, due volte al mese nonostante tutti sapessero quanto i cuccioli desiderassero sempre stare con lui.
Ma niente, come al solito gli assistenti sociali, i psicologi preposti non hanno guardato a fondo  e non hanno valutato quanto un papà possa soffrire senza i propri figli.

Proprio martedì 6 marzo 2018 mio fratello usciva dall’ultima udienza preoccupato perché nonostante tutti i pareri favorevoli a lui la psicologa aveva deciso di domiciliare i bambini dalla madre.

Per me rimarrà per sempre il mio eterno fratellone con il quale fin da bambino ho un rapporto molto più che speciale.

Giacomo ti voglio bene con tutto il mio cuore. Ricorderò a tutti soprattutto ai tuoi bambini che sei stato un Papà speciale.

Tuo fratello Luca.

Ciao Gic

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Silvio Petta

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