Oggi la moda sembra più una cosa per donne, ma negli anni Cinquanta quando l’Italia visse il bum economico, l’attività sartoriale era per lo più appannaggio degli uomini. Grandi sarti, stilisti ante-litteram, che creavano per la clientela abiti su misura straordinaria, di perfetta fattura e qualità. Trent’anni dopo l’arte, la creatività, l’alta artigianalità italiana divenne una sorta di marchio internazionale, il cosiddetto Made in Italy.

Poi spopolò il pret-à-porter, il pronto all’uso, e la produzione industriale fece la parte del leone, di fatto relegando il lavoro “fatto a mano” in un angolino per pochi intenditori. Oggi, invece, si assiste ad una inversione di tendenza: torna l’attenzione per il pezzo unico, la cura dei dettagli, l’occhio e la mano del bravo sarto-artigiano.

Riscoprire il valore del lavoro artigianale e farne un caposaldo nell’educazione dei nostri figli, sembra, quindi, l’unica strada possibile per crescerli consapevoli di un saper fare che è tutto italiano e che il mondo, ancora oggi, ci invidia. Si parla ora dei makers, i nuovi artigiani, giovani istruiti che hanno scelto il connubio fra passato e futuro, tra digitale e manuale, per la rinascita e rifioritura di antiche professioni.

Oggi più che mai sembra importante per un padre trasmettere quest’idea di lavoro ai propri ragazzi, ma non sempre è facile, a parole, spiegare cosa questo significhi. Ecco, allora, che gli stessi giovani si prendono la responsabilità di farci conoscere da vicino questa nuova realtà, facendo nascere associazioni e attività. Qui vi racconto di Fublab, società cooperativa bolzanina che si occupa di stimolare e promuovere attività creative, legate all’innovazione tecnologica, al mondo della scuola e  alla promozione della cultura scientifica e della sperimentazione attiva. Fublab impiega giovani educatori, designer e creativi nella ricerca e sviluppo  di attività ludiformi che portino innovazione nel campo della didattica e, in una visione più ampia, della pedagogia.

Potrete conoscerli e frequentare il loro laboratori durante il Festival Verona Tessile, che si terrà nella città scaligera dal 19 al 24 maggio, dove terranno dei workshop per adulti e bambini dove imparare la stampa di disegni su tessuto attraverso l’antica tecnica fotografica della cianotipia, imparare come si realizza un manufatto tessile partendo dal semplice filo di lana e avvicinarvi alla stampa artigianale su tessuto con i caratteri mobili in legno (in collaborazione con Mezzopieno-Optimistic Craft). Per info sui laboratori: veronatessile.it

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