Venerdì sera ore 23.00 i figli sono già nel mondo dei sogni mentre mia moglie sprofonda nel letto prima di ricordarmi che “Oggi è stata una giornata pesante !”. Si è vero, sono stato poco collaborativo ma ho l’attenuante di una temperatura corporea troppo alta, da giorni infatti la febbre mi perseguita. Con questo lieve senso di colpa mi accingo a vedere in solitaria la terza puntata della trasmissione “Chiedi a papà” in onda su Raitre.

Anche questa sera la trasmissione propone uno spaccato delle famiglie italiane con le loro affinità e differenze che le contraddistinguono.
La famiglia Tranchina vive in un paradiso terrestre, l’isola di Ustica; Salvatore e Katia si conoscono e si amano da sempre e il loro sogno era quello di mettere su famiglia senza lasciare la loro amata isola. Ci stanno riuscendo con non poche difficoltà.  Sono due genitori giovanissimi, intraprendenti, dediti al lavoro e dal 2011 gestiscono un bar al porto di Ustica: in alta stagione Salvatore si ferma al lavoro anche fino alle 3 di notte, in inverno deve comunque presidiare il locale dato che non ha dipendenti sacrificando tempo prezioso per stare con i piccoli Vito (7) e Greta (3).

Come si fa a non apprezzare un papà come Salva, ricorda un po’ i papà di una volta, quelli che si spaccavano la schiena pur di non far mancare nulla alla propria famiglia. 

E la dolce Katia non è da meno, anzi. A lei spetta il compito cruciale di crescere i figli, tenere la casa in ordine e, nel poco tempo libero che rimane, dare una mano al bar di famiglia.

Nei sfavillanti locali del Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula Katia non riesce proprio a rilassarsi, la sua stanchezza trapela dalle labbra ma appare in ansia per i piccoli rimasti col padre: non riesce a delegare i suoi “preziosi tesori” al proprio compagno anche perché, obiettivamente,  Salvo non è abituato ad accudirli.

Da subito a Katia mancano le coccole, gli abbracci e non sa che Salvo se la sta cavando egregiamente;  a suo modo prepara la colazione, veste i figli, li addormenta persino con una bella favola di animaletti che giocano a calcio !

Salvo si supera quando si trasforma in guida turistica e porta i suoi figli e gli amichetti a fare un tour in barca tra le mille insenature delle scogliere di  Ustica dove l’acqua ha scavato splendide grotte. I bambini si sono divertiti un mondo nella Grotta Azzurra, affascinati dal fantastico gioco di luci dove il mare assume un inedito color turchese.

Erano anni che Salvo non si faceva un giro in barca con i figli, tre le incantevoli onde di quelle acque  ha compreso l’importanza del tempo trascorso con chi si ama.

Babbo Giuliano

Della stessa opinione è anche il toscano Giuliano, 44 anni, compagno di Giovanna. Per lei si è trasferito a Trento dove sono nati Lapo (6) e Viola (3), il nome di quest’ultima è in onore della squadra di calcio del babbo, la Fiorentina ovviamente !

Stiamo parlando della famiglia Geri, qui i ruoli si invertono : grazie al suo lavoro di editor papà Giuliano lavora da casa e non disdegna occuparsi della cucina. E’ già un punto a suo favore dato che non è così scontato per tutti i papà (me compreso).

Le riparazioni domestiche invece sono affidate alla coriacea Giovanna, è lei che ripara i rubinetti a casa Geri ! Pare che il babbo nella manutenzione ordinaria della casa risulti un pochino imbranato, son voci eh !

Mi piace Giovanna, determinata e cosciente del fatto che il compagno si è ritrovato ad esser padre: una situazione che capita a molti di noi, ci vuole tempo per comprendere l’importanza del ruolo.
E babbo Giuliano sarà pur un papà pasticcione ma, alla fine, giunge al nocciolo della questione: “Il tempo che si dedica ai propri figli è il tempo più prezioso che si cede ma anche che si ottiene!”. Beh.. ora ditemi voi se questo non è un Superpapà !

Giuliano si prende cura amorevolmente dei figli, dalla mattina alla sera, leggendo a loro un sacco di libri: “Il rapporto fra padre e figlio si costruisce attraverso le storie”. Ormai papà Geri è un vulcano di perle di saggezza, dovremmo raccoglierle tutte in un diario.

Nonostante i lavori manuali non siano la sua passione,  non si tira indietro ad affrontare con impegno la prova imposta dalla trasmissione: è così che babbo Giuliano realizza una bella casa delle bambole per la piccola Viola e un vulcano per i dinosauri di Lapo.

Il finale della trasmissione è sempre a lieto fine, è sempre emozionante vedere le famiglie che si ricongiungono per trascorrere una giornata di mare e piscina tutti insieme appassionatamente.

Chiedi a Papà esalta in modo leggero, scherzoso, le differenze reali che esistono tra un uomo e una donna, un papà e una mamma. I papà recriminano maggior fiducia da parte delle proprie compagne di vita con le quali assolutamente non vogliono entrare in competizione. I papà vorrebbero essere più presenti per poter svolgere il loro ruolo educativo e complementare.

Silvio Petta

 

 

 

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Silvio Petta

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