Un recente studio condotto da una catena svedese di alimentari, Coop, e dallo svedese Environmental Research Institute, ha evidenziato che seguire una alimentazione costituita interamente da prodotti biologici consente una riduzione notevole del carico di prodotti chimici  nel corpo utilizzati per la produzione di alimenti convenzionali.

Nulla di nuovo sotto il sole. Vi riporto quanto sopra per comprendere l’effettivo peso che l’alimentazione, e quanto vi ruoti attorno, ha sulla vita dei nostri figli e non solo per quanto riguarda i risultati che emergono delle analisi (che periodicamente dovremmo fare tutti!), ma anche poiché l’alimentazione non è altro che una sorta di scuola dell’educazione, anche se per vie traverse.

pasta Vediamo di accendere qualche lampadina sulla questione: dopo circa sei mesi dalla nascita dei nostri figli arriva il momento di iniziare ad introdurre nella loro alimentazione cibi che differiscono dal latte, materno o artificiale che sia. Dobbiamo considerare che noi adulti sappiamo mangiare. L’abbiamo sempre fatto e siamo sempre riusciti a provvederci qualcosa per soddisfare ed anche sfondare (scusate il francesismo) il nostro stomaco in base alle esigenze. Ecco.

Un neonato deve imparare a mangiare, deve imparare ogni cosa che per noi può sembrare elementare; per loro è come se qualcuno ci parlasse in una lingua che non conosciamo. Non capiamo un tubo e non riusciamo a fare quello che ci dicono. Da questo se ne deduce una cosa: pazienza e calma zen. Ci sono bambini che da subito divorano anche il tavolo ed altri a cui anche il miele sembra soda caustica (PS. il miele no fino ad un anno mi raccomando, è scritto anche sul vasetto). Impareranno tutti a mangiare, ma noi dobbiamo dimostrare la nostra bravura nel prestare attenzione e trovare un metodo valido che faccia loro apprezzare il cibo ricordando che non sempre il fine giustifica i mezzi (distrazioni momentanee varie come televisione, giochi ecc devono progressivamente sparire…).

Capiamoci al volo, molto dipende da noi e dall’esempio che diamo loro. Inevitabilmente mangeranno quello che vedranno mangiare a noi ed avranno una sana alimentazione e un sano stile di vita se noi lo abbiamo prima di loro. Vivono dell’esempio che diamo.

L’alimentazione è una cosa seria e non possiamo delegarne l’educazione alla televisione o addirittura al caso. Le eccezioni sono concesse e ci mancherebbe, ma devono rimanere tali e non diventare la quotidianità in quanto i primi anni del bambino garantiscono la base dello sviluppo vitale e se iniziamo a roderne le radici… beh dopo non lamentiamoci e assumiamoci le nostre responsabilità.

20178744_s Ramanzine a parte. Mangiare tutto è bello e poi la cucina è un posto meraviglioso dove scoprire tantissime nuove sensazioni e profumi sperimentando nuovi abbinamenti tra gli alimenti! Proviamo a trasformare le verdure in appetitosi hamburger, oppure i legumi in sfiziosi passati dove far navigare qualche maccherone.
Ascoltiamo i consigli del medico per sapere come abbinare carboidrati, proteine e grassi per dare uno sprint alla giornata fin dalla colazione (fondamentale) e cerchiamo di abbinare una buona attività fisica durante tutta la giornata!

Impariamo a metter loro a disposizione alimenti sani e impareranno ad apprezzarli; la spesa la facciamo noi e siamo ancora noi a scegliere per loro ed anche per noi. Le patatine che compriamo mangiate a quintali fanno male a noi e a loro! Se mangiano bene loro mangiamo bene anche noi e vedremo anche qualche beneficio sul nostro fisico (siamo a maggio… pronti per la prova costume?).

Il loro fisico come il nostro ha bisogno di ogni sostanza e non possiamo fare di testa nostra; se abbiamo dubbi, o anche no, su come comportarci affidiamoci al parere di un medico, anche specializzato. Non trascuriamo nemmeno delle periodiche analisi chimico-fisiche per scovare eventuali problematiche e poterle curare o per correggere qualche abitudine scorretta.

Siamo Superpapà con super poteri e dobbiamo guardare attraverso la pelle dei nostri ragazzi per vedere cosa accade nel loro fisico: fin dalla nascita il corpo risponde a tutto quello che gli viene introdotto e sta a noi valutare la presenza di qualche “reazione indesiderata” come puntini, arrossamenti, gonfiori, fenomeni puzzolenti di cacarella ecc. poiché potrebbero essere avvisaglie di allergie o intolleranze dalle quali ci si può solo proteggere. O semplicemente qualche zozzeria di troppo ovviamente.

Ultima raccomandazione. Mia figlia viene periodicamente seguita in ospedale per un piccolo problema congenito alla tiroide, nulla di grave; ogni qualvolta ci rechiamo con la mia famiglia per gli abituali controlli rifletto sulla presenza di un ambulatorio attiguo che segue baby pazienti con problemi di diabete e di una miriade di opuscoli che ne parlano. In alcuni casi il diabete può essere dovuto a disfunzioni del loro corpicino, ma purtroppo altre volte deriva da una scorrettissima alimentazione che porta a gravi conseguenze  che possono diventare patologiche tra cui l’obesità infantile.
I bambini “cicciottelli” possono essere teneri da vedere, ma se diventano obesi soffrono. E’ la nostra responsabilità verso di loro. Ma dovremmo voler loro bene… e allora non farciamoli di quello che gli inglesi definiscono junk-food.

Scappo, mia figlia si è svegliata. per merenda oggi frutta e magari un biscotto!

 

Silvano Campanale

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