Piccola riflessione sull’essere mamma oggi

Oggi è la Festa della Mamma e diversi papà si sono chiesti quale fosse il regalo migliore per fare felice la madre dei loro figli.

Nello stesso giorno, in un gruppo di mamme, girava un post in cui, ironicamente, si faceva riferimento alla “gogna” mediatica a cui si è sottoposte se, come madri, si sono fatte scelte diverse dalla maggior parte delle altre.

Due post diametralmente opposti che mi hanno fatto riflettere. Rispetto alle precedenti generazioni di genitori, che potevano (in larga parte) contare sulle proprie famiglie di origine per l’accudimento dei loro figli ora assistiamo a una maggior presenza di quella che viene definitafamiglia nucleare (mamma, papà, bambino/i) che, per vari motivi, si trovano a vivere da soli, con un aumento delle distanze rispetto alle proprie famiglie. Parallelamente, invece, possiamo vedere come la tecnologia ci permette di “accorciare” le distanze, facendo entrare nelle nostre vite private anche persone poco conosciute. Questo comporta, per i genitori moderni, che ci siano meno aiuti (dalle famiglie) e più critiche (dagli altri).
Papà e PanciaQuindi, se nelle generazioni passate, si “faceva così e basta” perché così facevano le nostre mamme e nonne e non ci si chiedeva se quella fosse o meno la cosa migliore per i bambini, ora su ogni cosa siamo sottoposti a una scelta.

Per ogni argomento ci sono correnti di pensiero molto diverse, e il fatto di aver allattato o meno, di aver vaccinato, di aver scelto una scuola Montessori, di comprare o non comprare lo smartphone… insomma, qualsiasi scelta che riguarda i nostri figli può essere fonte di diverse idee se non addirittura di critiche, in un fenomeno (purtroppo) ad alta prevalenza femminile.

Mentre i papà, che hanno la grande capacità di non seguire le mode e le critiche, riescono a decidere e basta, per la mamma la decisione, anche presa insieme al padre, può portare a mille dubbi, specie se condivisa con altre mamme (se poi è condivisa in un gruppo whatsapp il fenomeno aumenta all’ennesima potenza).

E la domanda “avrò sbagliato?” compare mille volte al giorno. Certo, perché anche se la decisione è stata presa con il papà, c’è un che di genetico (suppongo) che porta la mamma a dire “ho sbagliato”, e ad assumersene di conseguenza le colpe.

E quindi, cosa si può regalare alla mamma? Un bellissimo regalo è di darle la possibilità di sbagliare, la possibilità di farsi vedere imperfetta e, per questo, unica. La libertà di sentirsi padrona, insieme al papà, delle proprie scelte, perché se fatte pensando ai propri figli non ci sono dubbi che saranno le migliori possibili.

Se un Superpapà che si chiede che regalo fare fa già tutto questo, allora un mazzo di fiori oggi è graditissimo. Ma lo è ancora di più continuare così in tutti gli altri giorni dell’anno!

Auguri a tutte le mamme e anche a tutti i papà, perché, grazie a loro, possiamo festeggiare oggi!

 

Paola Lattanzi

Paola Francesca Lattanzi

Sono psicologa, psicoterapeuta familiare e mamma alla terza di una piccola squadra al femminile. Grazie alla mia professione e alla triplice esperienza della maternità, ho approfondito molto i temi legati al momento in cui si diventa genitori, con tutte le emozioni e le paure collegate a questo importante stravolgimento di vita. Attualmente dedico gran parte del mio lavoro a supportare i genitori (sia quelli che lo sono da poco che quelli che pensano di diventare nonni a breve).

 

 

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Silvio Petta

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