Il fenomeno dei social networks ha portato con sé nuove paure, soprattutto per quei genitori che conoscono poco il mondo della rete e come controllarlo. Fino a pochi anni fa, i nostri ragazzi dovevano affrontare episodi di bullismo in classe o al parco, oggi il bullismo viaggia su internet e si chiama cyberbullismo, ma cosa ne sappiamo realmente noi papà?

Sono “300 i casi di cyberbullismo segnalati alla Polizia Postale e delle Comunicazioni nel 2014, il doppio dell’anno precedente, 30 i minorenni denunciati all’ Autorità Giudiziaria per aver diffuso immagini pedopornografiche sul web, aver perseguitato, diffamato e molestato coetanei, usando i nuovi media” (dati forniti dalla Polizia Postale)

Secondo un sondaggio di skuola.net: “1 ragazzo su 3 è connesso in ogni momento della giornata, 1 su 4 afferma di aver incontrato una persona conosciuta sul web, ma il dato più stupefacente è che 1 su 4 dichiara di aver preso in giro qualcuno, condividendo contenuti imbarazzanti con lui”.

Altro dato inquietante:il sexting, cioè l’invio di video e foto hot insieme ai messaggi di testo, è praticato da 6 ragazzi  su 10 tra il campione intervistato dalla Polizia Postale.

Per aiutare i nostri ad affrontare con più coscienza questo nuovo mondo, la Polizia di Stato ha deciso di scendere in campo con un progetto giunto alla seconda edizione: Una vita da social, una campagna per la prevenzione al cyberbullismo diffusa attraverso gli strumenti stessi dei giovani, per l’appunto i canali social Facebook e Twitter. Per farlo, quest’anno ha avviato un tour in diverse città italiane che porta in scena lo spettacolo: Like-Storie di vita online che prende spunto dal caso di cronaca del 2012 di Andrea Spezzacatena, liceale quattordicenne che si tolse la vita perchè vittima di continui attacchi sui social, accusato di essere gay e conosciuto con l’appellativo “il ragazzo dai pantaloni rosa”.

Lo spettacolo vuole fare informazione e allo stesso tempo “educare” all’uso della parola, cercando di trasmettere il concetto di linguaggio come potente arma, ma anche per veicolare forti messaggi d’amore, infatti, Baci Perugina (sponsor dell’iniziativa) cercherà di coinvolgere i giovani studenti facendoli diventare intepreti dei famosi cartigli, scrivendo messaggi d’amore – #UNAPAROLAEUNBACIO  –  che saranno poi postati sui social networks stessi, per dimostrare un uso positivo della rete.

Potete seguire lo svolgimento delle campagna su www.facebook.com/unavitadasocial

Per i genitori e gli adulti in genere,la Polizia Postale ha pubblicato e diffuso diversi opuscoli informativi, tra cui le principali regole per la sicurezza in internet:

1. Proteggi il dispositivo che utilizzi per accedere ad Internet
2. Proteggi la tua password
3. Utilizza reti sicure
4. Proteggi le informazioni personali
5. Evita le truffe
6. Previeni il furto d’identità
7. Usa i social network con prudenza e rispetto
8. Non rispondere alle provocazioni
9. Segnala i contenuti illeciti o inappropriati

Per conoscere nel dettaglio l’iniziativa, le ricerche e scaricare tutto il materiale informativo, potete visitare il sito www.poliziadistato.it

 

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